Durante il Giorno della Memoria la rete delle micro web tv italiane fa luce su uno degli episodi più scabrosi della storia della Repubblica
Viaggio nei luoghi della fuga del nazista Kappler con la giornalista Stefania Limiti, autrice del libro “L’anello della Repubblica”
Il Giorno della Memoria, oggi giovedì 27 gennaio 2011, vivrà anche in rete attraverso una programmazione speciale che ricostruirà una vicenda che ha turbato l’Italia degli anni ’70: la fuga del nazista Herbert Kappler dall’Ospedale militare Celio di Roma. Una fuga rimasta oscura nelle modalità e soprattutto nelle complicità che l’hanno favorita.
“Herbert Kappler: una fuga di Stato” è il titolo del servizio-intervista che sarà trasmesso “a rete unificata”, a partire dalle ore 10.30, sulla rete delle micro web tv per ricordare la Shoah rendendo omaggio ai valori del rispetto per la vita umana, della libertà e della tolleranza, facendo luce su un caso ancora oggi espressione di un capitolo buio della nostra Repubblica.
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Giovedì 27 gennaio dalle ore 10.30 in simultanea “a rete unificata” IL GIORNO DELLA MEMORIA SUL WEB HERBERT KAPPLER: UNA FUGA DI STATO
- Autore: Vincenzo Argese : : Pubblicato: Jan 27th, 2011 : : Commenti: None
- Categoria: Eventi FEMI
Coreno Ausonio organizza le Giornate della memoria 4/2/2010
Premio Nazionale di Poesia – “L’OLOCAUSTO”
Testimonianza Nando Tagliacozzo
A volte il destino si ferma su un pianerottolo, a due metri da te. Sceglie, il destino. Non bussa alla tua porta, ma a quella di fianco, dove ci sono tua sorella di otto anni e tua nonna: e le porta via, per sempre. Tu sei ad un soffio da loro, la porta accanto è quella che ti sta risparmiando l’oblio. E la parabola della tua vita si staglia in quel metro che ti separa da quella porta sullo stesso pianerottolo. E ti lascia vivere, il destino. Forse ha scelto te, in memoria di milioni di morti. Dovrai testimoniare, fino a quando avrai fiato in gola. Questa è la storia di Nando Tagliacozzo, ingegnere ebreo. Racconto di vita, il suo, fatto a Coreno Ausonio in occasione del premio nazionale di poesia “L’Olocausto” promosso dall’amministrazione comunale corenese. Occasione, come ha ricordato il sindaco Domenico Corte, per tenere accesi i riflettori su quella che è stata la più grande tragedia dell’umanità. Presenti a Coreno le autorità locali ed il vescovo di Gaeta di fronte ad una platea di ragazzi di scuole elementari e medie che hanno preparato cartelloni, scritto e commentato la storia dell’olocausto. La platea ammutolisce quando prende la parola Nando Tagliacozzo. Racconta tutta d’un fiato la sua storia. Le date scolpite nella mente: 16 ottobre 1943, rastrellamento del ghetto di Roma. E lui, un bambino di pochi anni, quel giorno in casa con il papà e la madre. Nell’altro appartamento la sua sorellina e sua nonna. In quegli attimi in destino sceglie: lui ed i suoi genitori vivi, sua sorella e sua nonna ad Auschwitz. Non le rivedrà mai più. Il passaggio successivo del suo narrare parla del rifugio in un convento durato mesi. Lui ed il resto della famiglia salvati dalle suore, non il suo papà purtroppo. Dopo pochi mesi fu, attraverso un falso appuntamento, venduto ai nazisti. Il tono della voce sempre fermo, le parole misurate: ad un certo punto, però, Nando Tagliacozzo sembra non riuscire a proseguire. La voce si fa rotta, adesso parla della moglie. Anche lei ebrea, anche lei salva, fuggita in Svizzera. Le lacrime si strozzano in gola. E’ un racconto straziante. E’ un racconto che ognuno di noi dovrebbe ascoltare. Per non dimenticare.
Oreste Di Vito
- Autore: Oreste Di vito : : Pubblicato: Feb 7th, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: Comune di Coreno Ausonio, Frosinone e provincia
27 Gennaio… Giorno della Memoria
« Mai dimenticherò quella notte, la prima notte nel campo, che ha fatto della mia vita una lunga notte e per sette volte sprangata.
Mai dimenticherò quel fumo.
Mai dimenticherò i piccoli volti dei bambini di cui avevo visto i corpi trasformarsi in volute di fumo sotto un cielo muto.
Mai dimenticherò quelle fiamme che bruciarono per sempre la mia Fede.
Mai dimenticherò quel silenzio notturno che mi ha tolto per l’eternità il desiderio di vivere.
Mai dimenticherò quegli istanti che assassinarono il mio Dio e la mia anima, e i miei sogni, che presero il volto del deserto.
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- Autore: Oreste Di vito : : Pubblicato: Jan 26th, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: il punto






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