AMIANTO A VILLA SANTA LUCIA: LETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DEL PD RENATO LANZALONE

logo partito democraticoLETTERA APERTA DEL SEGRETARIO DEL PD DI VILLA SANTA LUCIA RENATO LANZALONE: “BEN VENGANO I CONTROLLI. LA CITTADINANZA. CHIEDE UNA MAGGIORE INFORMAZIONE A RIGUARDO”
Il Segretario del Circolo del Partito Democratico del Comune di Villa Santa Lucia Renato Lanzalone, esprime il proprio parere sulla prospettata possibilità che il territorio comunale ospiti un impianto di smaltimento di amianto: “Negli ultimi giorni abbiamo appreso dalla stampa locale che il territorio di Villa Santa Lucia sta per ospitare un impianto di smaltimento di amianto. Premetto che, la notizia ha colto di sorpresa non solo me, ma tutta la cittadinanza. Infatti, nessuno ci aveva informato di questa possibilità. Certamente si tratta di un progetto delicato, in particolare, sotto il profilo della tutela ambientale e della salute. Ritengo che, il problema coinvolga non solo il territorio di Villa Santa Lucia ma l’intera Provincia di Frosinone, a partire dai Comuni limitrofi. Dobbiamo batterci tutti insieme per impedire che tale progetto possa realizzarsi. Non posso affermare di conoscere nei particolari il progetto, questo anche a causa della ingiustificata “segretezza” tenuta sino ad oggi sull’argomento. Ma certamente, tutti siamo a conoscenza della nocività dell’amianto. Le polveri di amianto, respirate, provocano tumori della pleure e dei bronchi, inguaribili e mortali. Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio, al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell’aria non è pericolosa: l’inalazione di una sola fibra può causare il mesotelioma e altre patologie mortali.In ragione di ciò, la mia preoccupazione principale, credo comune a tutti, è che l’impianto dovrebbe essere collocato a poche centinaia di metri dai centri abitati. A prescindere dalle perplessità che desta il progetto in merito alle modalità di smaltimento, rischiamo che, per le strade del nostro paese, ogni giorno transiteranno camion carichi di veleno! Se non vogliamo morire e far morire i nostri figli dobbiamo impedire che l’impianto si faccia. Infine mi preme fare un appello ai politici locali, dai quali, a prescindere dal partito di appartenenza, mi aspetto un intervento in merito”.

Lettera aperta al segretario del Pd Pierluigi Bersani

Pd Pierluigi BersaniGentile segretario del Pd Pierluigi Bersani,
proprio oggi il ddl sul “processo breve”, come lei ben sa, è stato approvato dal Senato, 163 sì, 130 no, 2 astenuti, e ora va alla Camera. Sono un uomo abbastanza diretto quindi non mi perderò in inutili premesse. Ho sentito come ha commentato sa? Suvvia, sembrava il peggior Di Pietro: “La cosa peggiore che si potesse fare, distruggere migliaia di processi, lasciare senza giustizia migliaia di vittime per salvare uno solo”. No, no, no, non si dice così. Ma D’Alema proprio non le ha insegnato nulla? Ha sentito cosa ha detto e le ha detto il premier Berlusconi? Glielo ripeto: “Siete intellettualmente disonesti, non c’è nulla di incostituzionale”. Intellettualmente disonesti lo trovo molto azzeccato. E ha aggiunto: “‘Il mio parere è negativo perché i tempi, quelli introdotti con questa nuova legge, non sono ragionevoli. Dieci o più anni… vorrei fossero più brevi”. Berlusconi vorrebbe processi ancora più brevi segretario Bersani. Processi per direttissima praticamente. E mica sarebbe una brutta idea sa? Immagini. Prendiamo l’imputato e lo portiamo in aula. La parte lesa? Anche lei in aula. I testimoni? Li andiamo a prendere casa per casa. Tutti in aula anche loro. E non li facciamo uscire da lì fin quando non esce una verità giudiziaria. Interrogatori serrati. Aboliamo tutta la trafila dell’avviso di garanzia, del rinvio a giudizio … Aboliamo anche l’Appello e la Cassazione. E le indagini dirà lei? Non servono mi creda. E’ sufficiente che si presidino strade, mari e monti con forze militari schierate. E si figuri se qualcuno avrà il coraggio di commettere un reato … Vedrà. E chi lo avrà se ne accorgerà. Inoltre, ci pensi, i tanti giovani oggi disoccupati troveranno lavoro a tempo indeterminato controllando che nessuno delinqua. Come dice? Le sembra uno Stato di Polizia. Si sbaglia segretario. Quello che le descrivo è uno Stato che sa rispondere alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Mi scusi se le sembro così duro ma la voglio solo aiutare a dire la verità. Sa, come in una seduta di psicanalisi. Avanti, dica tutto, butti fuori quel rospo. L’aiuto. Lei fino a qualche settimana fa mi era sembrato d’accordo con la possibilità di dialogare con la maggioranza. Solo venti giorni fa aveva applaudito in coro insieme a tutti i leader dei partiti politici al discorso del presidente Napolitano: “Riforme Condivise”. Qui su Elven, la nostra vignettista ci aveva anche scherzato un po’ su. E a dire il vero l’aveva anche ignorata preferendole D’Alema. E ora, invece, lei se ne esce con queste frasi da soldatino semplice Idv… Le dico la verità segretario. In fondo la capisco. Lo so che lei fondamentalmente è d’accordo con il premier. E so anche che non può dirlo. Si capisce. Se rivela pubblicamente che è d’accordo… e poi chi lo vota più il Partito Democratico? Non servirebbe a nulla. Basterebbe un solo unico partito. Già, infatti, a che serve sto Pd? Il bipolarismo in Italia, gli italiani lo hanno capito bene, non è un sistema che alterna delle maggioranze ma un sistema politico che punta alla sopraffazione definitiva dell’avversario. Vabbè, ma lei questo lo sa. Chiudo questa lettera e le chiedo un’ultima verità … Non faccia il comunista puro e duro avanti … Ci è rimasto male che a Natale nessuno le abbia regalato una tessera del Pdl?
Cordialmente
Francesco Furlan

p.s. su quella Ducati ci sta benissimo. Quando ci facciamo un giro in pista?

Il Punto… Rimborsi elettorali di Oreste Di Vito

Ci avevano rassicurati. Era il 1993 e una maggioranza dell’85% aveva detto basta al finanziamento pubblico dei partiti politici. Abbiamo fatto finta di credere a quel referendum e a quella promessa. Ora la Corte dei Conti ci sbatte in faccia la realtà così com’è. Dal 1993 il finanziamento pubblico ai partiti è si sparito, ma come per magia è nato il rimborso elettorale. Subito qualche cifra: dal 1994 ad oggi sono stati rimborsati dallo stato ai partiti 2 miliardi 253 milioni di euro a fronte di 579 milioni spesi. Continue reading