XX Festival del folklore e delle tradizioni

Ausonia – 18 Luglio 2010
XX Festival del folklore e delle tradizioni – Ausonia – 18 Luglio 2010 – Gruppo folk Madonna del Piano – festival internazionale del folklore

Festeval internazionale del folklore, organizzato dal gruppo folkloristico Madonna del Piano in collaborazione con il Comune di Ausonia, XIX Comunità Montana del Lazio L’Arco degli Aurunci, Regione Lazio, Provincia di Frosinone, Pro Loco di Ausonia.
Si sono esibiti sul palco ad Ausonia i gruppi folk Madonna del Piano per l’Italia, Nadasdy-folk dance group per l’Ungheria, Group Beja Gasy per il Madagascar e Radost Folk Dance Eusemble Bielorussia.

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Terzo festival internazionale della fisarmonica digitale, l’impeto di Grayson Masefield

festivalSi è tenuta sabato 21 novembre a Roma la terza edizione del festival internazionale della fisarmonica digitale, un evento che anche quest’anno non ha mancato di riconfermare le aspettative degli anni precedenti. Nella suggestiva cornice della gremita Sala Sinopoli dell’Auditorium della Musica, i quindici concorrenti usciti a loro volta vittoriosi da rinomati concorsi nei loro rispettivi Paesi, hanno dato vita a una gara emozionante nella quale si sono esibiti provando sia la propria perizia, sia le potenzialità della tecnologia Roland applicata a uno strumento popolare come la fisarmonica acustica. Dopo i sentiti ringraziamenti ai presenti da parte di Ikutaro Kakehashi, fondatore della Roland Corporation, è toccato alla bellissima e disinvolta Alessandra Bellini (volto di numerosi spot televisivi, nonché attrice in molte fiction italiane di successo) presentare i vari musicisti provenienti da tutto il mondo: Germania, Belgio, Canada, Giappone, Francia, America, Spagna, Italia, etc … La competizione, conclusasi con la vittoria del neozelandese Grayson Masefield (in foto) grayson_masefield, seguito dal cinese Xiaonan Xu e dal francese Nicolas Koch, è stata un’occasione per assistere a uno spettacolo musicale che solo la V-Accordion, specie se suonata da simili esecutori, poteva regalare: un’invenzione che oltre al tipico suono dello strumento che tutti conoscono, affianca le possibilità di una comune tastiera o sintetizzatore. Ecco allora che brani celebri come “Fantasy” degli Earth Wind & Fire,”The flight of Utushka” di Gradin, Korsakov, Walraevens, “Asturias” di Isac Albeniz si sono colorati di sfumature nuove e imprevedibili secondo l’estro e l’inventiva dei pertecipanti. Discutibile, talvolta, se non improprio è stata la scelta di arrangiamenti filologicamente scorretti (per esempio fa sorridere che una “tromba” si ritrovi innaturalmente a produrre accordi), che in parte hanno influenzato negativamente il voto della giuria composta da celeberrime personalità del settore (per citare solo alcuni: Angel Luis Castano dalla Spagna, il nostro Renzo Ruggieri, Jacques Mornet dalla Francia). Passa purtroppo inosservata la poetica semplicità del concorrente svedese, Lisa Eriksson, tra i pochi a eseguire un brano di propria scrittura, o la breve ma energica vitalità di Rudik Yakhin dalla Germania. Le funamboliche acrobazie del secondo e terzo posto tuttavia non riescono, con sommo piacere di chi scrive, ad eguagliare la performance dell’applauditissimo neozelandese che restituisce ai presenti in sala un’originale versione di “Fragilissimo” di G. Hermosa, dove il suono diventa una musica siderale, e l’intervento della parola sconfina nel metateatrale grazie ad alcuni complici in sala. Suggestivo. Tecnica e poesia si sposano alla perfezione e, per un attimo, dissonanze tipiche di un linguaggio contemporaneo prendono il sopravvento senza però mai eccedere, contrappuntando pianissimi in un articolato e allo stesso tempo fragilissimo equilibrio. Grayson Masefield, osa, e vince. La serata, senza intoppi, vede anche l’intervento di alcuni ospiti d’onore come il noto ballerino Gianluca Lanzillotta (“Amici” di Maria De Filippi), che accompagna sinuosamente l’intervento musicale di due giovanissimi e talentuosi Mario D’Amario e Silke (astro nascente della canzone belga), e il corpo di ballo DanzareArte guidata da Alex La Rosa che, sulle note di Ludovic Beier, hanno offerto al pubblico femminile e maschile presente in sala la giusta dose di godimento uditivo e visivo. Al prossimo anno.

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Atina Jazz Festival 2009 – Saint Louis Big Band

Intervista al maestro Antonio Solimene

Il 22/7/09 in occasione della XXIV edizione dell’Atina jazz festival (prestigiosa kermesse musicale che nel corso delle proprie edizioni ha ospitato molti dei maggiori artisti del jazz internazionale) le moltissime persone che si trovavano nel suggestivo borgo della cittadina hanno potuto godere della straordinaria esibizione della Saint Louis Big Band diretta dal maestro Antonio Solimene (pianista, compositore, arrangiatore. In qualità di direttore d’orchestra si è esibito ad importanti festival jazz italiani come l’Umbria jazz dal 2003 al 2007 e all’estero come a Sofia con l’orchestra sinfonica bulgara, a Parigi a Le Petit Journal, a NewYork al teatro dell’ONU. Da ormai quattro anni è anche insegnante di armonia, ear training, laboratorio di musica di insieme presso il Saint Louis college of music di Roma). La Saint Louis big band è una formazione orchestrale che rispetta in pieno la struttura classica delle big band (orchestre jazz nate e divenute molto famose dalla fine degli anni 20 durante il periodo dello swing). È composta da allievi dei corsi finali e da ex allievi del Saint Louis college of music, nata nel 1976, è la prima scuola di musica moderna in italia,che sotto la guida di insegnanti di fama nazionale e internazionale ha formato molti musicisti di altissimo livello; A dimostrazione di questo,i giovani musicisti della Saint Louis big band, diretti dal maestro Antonio Solimene, hanno eseguito sul palco dell’Atina jazz un repertorio molto variegato, da brani che rappresentano episodi straordinari del patrimonio jazzistico, a brani appartenenti agli stili funk e latin ripercorrendo tappe fondamentali della storia della musica afroamericana del XX secolo e le sue evoluzioni e rendendo omaggio ai grandi artisti del jazz come Miles Davis, Duke Ellington, Dizzy Gillespie, Joe Zawinul per citarne alcuni.

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