Sabato 27 Novembre la Parrocchia di S. Maria Maggiore ha vissuto due momenti importanti e significativi. Alle ore 19, alla presenza della Sig.ra Claudia Koll, presieduta dal Vescovo Mons. Ambrogio Spreafico, si è tenuta l’Adorazione Eucaristica, con la recita della Coroncina della Divina Misericordia e la Preghiera per la vita nascente. Mons. Ambrogio Spreafico nella sua riflessione ha invitato ciascuno di noi a ricordare che la vita è un dono di Dio, a pregare per i bambini mai nati, e a vincere ogni forma di egoismo. “I bambini vengono a volte erroneamente educati al concetto di possesso, i genitori fanno male quando non intervengono per insegnare ai figli, sin da piccoli, che ogni cosa non è realmente mai solo nostra”.
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Claudia Koll a Ferentino
- Autore: Vincenzo Argese : : Pubblicato: Nov 28th, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: Frosinone e provincia
ARTE E SOLIDARIETà CON LO SPETTACOLO TEATRALE “SECONDO ME”
Articolo di Maria Mazzocchia e Marilinda Sabellico
Ottimo risultato per l’iniziativa dell’Associazione “Il Pozzo di Isacco Onlus”, un riuscitissimo connubio tra spettacolo, arte e solidarietà, tra l’espressione artistica, la sensibilizzazione a temi fondamentali e la raccolta fondi. Grazie infatti, alla generosissima proposta di Michele La Ginestra, interprete sul palco del Teatro Italia con Sergio Fiorentini, Corinne Bonuglia e Emanuel Caseario, nel sorprendente Spettacolo Teatrale “Secondo Me”, lo scorso sabato 13 marzo l’associazione di volontariato ha raggiunto un altro importante traguardo nel percorso che persegue da anni. Lo spunto a questa proficua collaborazione è partito proprio dal giovane e bravo attore La Ginestra, che venendo a conoscenza delle attività dell’associazione grazie all’anagrafe del Sostegno – banca dati delle Organizzazioni che si occupano di sostegno a distanza promossa dell’università Roma Tre – ha voluto proporre questa opportunità al Presidente Antonello Lo Presti, che ne ha subito compreso il valore e le potenzialità.
Così il Teatro Italia, in via Bari, nel centro di Roma, ha fatto da sfondo ad una serata di emozioni e di soddisfazioni. All’ ingresso del Teatro i volontari dell’associazione hanno predisposto uno spazio espositivo di materiale informativo e promozionale delle attività. I sostenitori dell’iniziativa, partiti da Ferentino, erano circa cinquanta e ad essi si sono aggiunti gli altri spettatori che non hanno esitato ad interessarsi delle proposte dell’associazione. Graditissima la presenza ed il sostegno del Dott. Cristiano Colombi, referente del progetto dell’Università Roma Tre per l’Anagrafe del Sostegno a Distanza, il quale ha condiviso coi membri dell’associazione la soddisfazione del risultato ottenuto grazie a tanto lavoro e tanta dedizione. Prima dello spettacolo, tutti i partecipanti, hanno potuto ascoltare con grande interesse l’intervento di Antonello Lo Presti, sulle attività svolte, le iniziative e i progetti dell’associazione. Subito dopo, alle 21,00, tutti in sala. Lo spettacolo, prettamente in romanesco, è una commedia coinvolgente, una storia d’amore, di semplicità, di emozioni e di fede. La scena si apre sul protagonista, Sergio, che si rivolge al pubblico quasi come parlasse ad un amico a cui abbia voglia di raccontarsi, di narrare la sua vita, il suo “secondo me”. In scena ci sarà un Sergio bambino, che parla della sua infanzia di orfano, ed un Sergio adulto che racconta in un esilarante romanesco, della vita da falegname. Da bambino Sergio passa le giornate nel retrobottega di Giuseppe, falegname da cui impara il mestiere e della cui figlia, Cristina, si innamorerà da adolescente. Giuseppe intuisce subito che i due sono destinati a stare insieme e lo dice al pubblico con malinconia, parlando della sua Cristina come una bambina fragile, come sua madre, morta quando lei è ancora piccola, ma lo dice anche con orgoglio e felicità, perché sa che Sergio non è un bambino, qualunque che passa il tempo a tirare calci ad un pallone… lui vive nella semplicità delle cose più belle, trascorrendo le giornate nel retrobottega di Giuseppe a dividere i chiodi dritti da quelli storti, per imparare la pazienza, che un falegname non può non avere. Arriva d’un tratto il giorno in cui Giuseppe fa di Sergio un degno falegname, con una vera e propria cerimonia: gli dona un ciocco di legno e gli dice di non toccarlo fino a quando non sentirà di essere pronto, di saper esattamente cosa farne. Sergio intanto vive le sue emozioni attraverso gli odori, quelli di Cristina, che ha gli odori più antichi e buoni del mondo, quello del pane e quello del legno. I due si sposano ed hanno un figlio, a cui sarà dato il nome del nonno. Cristina è l’unica donna della scena. Lei con la sua morte improvvisa porterà il dolore e la disperazione in Sergio, che dopo tanta sofferenza, ritroverà la pace e la serenità grazie alla forza trasmessagli da Giuseppe, ma soprattutto dedicando la sua vita agli altri, quando nel finale a sorpresa, spunta sul palcoscenico vestito da frate, dichiarando di aver scelto di dedicare la propria vita ad una “famiglia allargata”, con la benedizione del suocero e del figlio, estremamente orgogliosi di lui. Una storia
comune ma anche singolare, perché accompagnata dal sottofondo della voce della fede e della speranza. L’epilogo è importante, ricco di significati, che rende lo spettatore partecipe delle emozioni della vita, come la gioia ma anche il dolore e la sofferenza per la morte. Dopo lo spettacolo, significativo è stato il momento di incontro tra il giovane attore La Ginestra con Lo Presti e gli altri volontari e sostenitori, intrattenutisi attorno al banchetto riservato all’associazione… momento che ha evidenziato la grande volontà di tutti nel continuare la proficua collaborazione e la comunione di intenti, speranze e ideali. Nell’esprimere grande riconoscenza a La Ginestra e ai sostenitori, Lo Presti ha sentitamente concluso rivolgendosi ai presenti: “Sono davvero orgoglioso e soddisfatto dei risultati ottenuti; grazie a Michele La Ginestra, che ho avuto il piacere di conoscere e ringrazio caramente, siamo riusciti in un intento che perseguivamo da tempo, quello di mettere in circolo messaggi positivi per giovani e adulti, mediante uno strumento comunicativo potente come il Teatro, ed allo stesso tempo raccogliere i fondi per i nostri progetti all’estero ed in Italia”. Al termine della serata la sensazione generale è quella di aver ascoltato un racconto, allo stesso tempo leggero e profondo, della vita di ognuno, narrato nei suoi aspetti comici e drammatici, con ironia e con serietà, facendo sempre riferimento ad una fede che risolleva.
- Autore: Maria Mazzocchia : : Pubblicato: Mar 22nd, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: Associazione culturale Il Pozzo di Isacco, Frosinone e provincia
Ferentino 07/08/09 Solidarietà vera con l’associazione Il Pozzo di Isacco
Carissimi tutti,
vi scriviamo per chiedere un gesto di solidarietà, qualcosa che possa dare ad ognuno la certezza di essere persone solidali, che non pensano solo al proprio benessere ma anche e soprattutto a quello degli altri, meno fortunati. E’ vero che viviamo tempi difficili, dal punto di vista economico, umano, relazionale, siamo senz’altro accomunati da un sentimento di preoccupazione ed incertezza per il futuro, nostro e di quelli che ci stanno più a cuore, e questo è di certo naturale, spontaneo. Vorremmo indurvi, però, ad una riflessione superiore: quanti di noi sono in grado di preoccuparsi di quelli che sono un po’ più in la, un pochino più distanti, di quelli che non conosciamo e ci sembrano così diversi da noi? Certo, è difficile. Ma non impossibile: l’associazione “Il Pozzo di Isacco Onlus” sostiene dall’anno scorso una ragazza irachena, Lina, nel suo corso di studi alla Facoltà di Architettura degli Interni presso l’Università La Sapienza di Roma. Lina è nata a Bagdad il 01.08.1987, all’età di 11 anni è stata costretta dal Regime di Saddam Hussein a fuggire dal proprio paese e cercare rifugio prima in Turchia, poi in Grecia, poi in Slovenia,
fino a raggiungere il nostro paese il 24 dicembre 1998, dove ha ricevuto assistenza dall’Associazione Centro Astalli. Oggi Lina vive dignitosamente con la propria famiglia in una casa in affitto alla periferia di Roma. Lo scorso anno, grazie alla borsa di studio accordatale dall’associazione Il Pozzo di Isacco – il cui importo copre tutte le spese, sia relative alle tasse sia relative all’acquisto di libri e trasferimenti in bus – Lina si è iscritta all’Università ottenendo ottimi voti. Ora lei ha bisogno del sostegno di tutti noi, ognuno con una donazione minima, ognuno in base alle proprie possibilità, può contribuire alla realizzazione del sogno di una ragazza di 22 anni. Crediamo fermamante che se saremo numerosi, “con un poco di ognuno si possa realizzare tanto”. Se lo ritenete opportuno potete allargare questo invito anche ai vostri amici e conoscenti. Una persona molto saggia un giorno mi ha illuminato dicendomi: “Noi abbiamo tutto, ed anche di più… ma il di più non è nostro, è dei fratelli”. Se avete voglia potete fare il vostro versamento, anche anonimo, mediante un semplice bollettino alla posta, utilizzando queste coordinate:
C/C 35753714 intestato a ASSOCIAZIONE IL POZZO DI ISACCO, causale BORSA DI STUDIO LINA AL HAMIDI -
oppure sul conto bancario n°1011162/3 Banca Popolare del Frusinate – Cod. IBAN V0529714800000010111623.
Vi ricordo che le donazioni a favore delle Onlus, sono deducibili dal reddito di impresa ai sensi dell’ Art.65 c-sexies,dpr917/86, nella misura di Euro 2065,83, o 2% del reddito d’impresa.
Vi lascio con delle splendide parole su cui riflettere: “Le opere buone sono anelli che formano una catena d’amore, ciò che facciamo non è che una goccia nell’oceano ma se questa goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe; non aspettare i capi, incomincia tu, una persona alla volta” – MADRE TERESA DI CALCUTTA —
“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed uguali in dignità e diritti. Essi nascono dotati di ragione e coscienza e
devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.” – DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI, ARTICOLO PRIMO —
“Il cammino naturale dell’anima è verso l’altruismo e la purezza; dobbiamo agire anche nei confronti degli ultimi proprio
come vorremmo che il mondo agisse nei nostri; siate il cambiamento che vorreste vedere nel mondo.” – GANDHI.
Grazie, Maria e Antonello.
P.S. Nel seguente link http://www.ilpozzodiisacco.it/notiziario.html troverete le due edizioni del giornalino dell’associazione,
in cui potrete trovare maggiori informazioni riguardo la carriera universitaria di Lina e le nostre altre attività. Grazie ancora!
- Autore: Maria Mazzocchia : : Pubblicato: Aug 7th, 2009 : : Commenti: None
- Categoria: Associazione culturale Il Pozzo di Isacco, Frosinone e provincia






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