I vicoli di Coreno alla sesta edizione. C’eravamo anche noi di Elven alla manifestazione: con soddisfazione, per aver ritrovato una organizzazione migliorata sotto ogni aspetto, ma soprattutto, per aver rivisto quei volti. Di persone che i vicoli sanno davvero cosa sono: per averli attraversati di corsa, da bambini, per essersi rifugiati sotto quegli archi così maestosi per non sentire rumore delle bombe, della guerra, della tragedia di un popolo. Ebbene cari amici di Elven abbiamo voluto raccontarvi, come si evince dal servizio, proprio loro: i volti di un altro secolo, le voci ancora tremule e gli sguardi fieri. Volendo ricordarne uno , non potremo non soffermarci su quello dell’anziana signora che presta l’immagine al manifesto dei vicoli ormai da sei anni. Ha detto di quando era bambina, di quello che sognava per lei sua madre. E di quello che lei sognava. C’era anche il desiderio di diventare cantante. E una canzone l’ha cantata. Per noi, per quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltarla. Forse anche per se stessa, nella sua Coreno, nei suoi vicoli. Non la dimenticheremo.
Oreste Di Vito
Dal vicolo Lorme al Ponte
Parte prima
Dal vicolo Rollagni a Carelli
Parte seconda
Scenetta finale – Antica rivalità tra Ausonia e Coreno
La Proloco di Ausonia in collaborazione con il Comune di Ausonia e gli enti locali ha organizzato l’evento enogastronomico più rappresentativo del nostro territorio.
Il protagonista della festa, infatti, è il formaggio tipico e prodotto nella zona della bassa Ciociaria e senza dubbio la specialità culinaria dei Monti Aurunci, vanto di Ausonia e di Selvacava e all’ombra del Monte Fammera, viene prodotto ancora oggi da sapienti mani e nello stesso modo in cui veniva fatto tantissimi anni fa, la Marzolina.
Questo formaggio viene prodotto nel periodo di marzo, da cui il nome, utilizzando solo esclusivamente latte di capra e trova nel territorio dei Monti Lepini, Ausoni, Aurunci e della Valle di Comino, condizioni ideali per la fase di asciugatura. Dà il meglio di sé una volta pressato e stagionato e la maturazione viene effettuata su graticci di legno ottenendo così un formaggio dal gusto piuttosto pronunciato e tendente al piccante. La marzolina si lascia amare anche da chi preferisce gusti rotondi e le consistenze morbide,grazie ad una seconda lavorazione che consiste nel mettere la marzolina in vasetti di vetro e coprire il tutto con olio d’oliva. Nella versione più stagionata la marzolina può essere anche grattugiata, arricchendo con un sapore davvero forte e spiccato qualsiasi primo piatto. Questo formaggio ha una presenza plurisecolare nella produzione e nei mercati locali, riscontrabile anche da documenti storici. La marzolina è censita nell’Atlante dei Prodotti Tipici Italiani redatto dall’Istituto Nazionale di Sociologia Rurale (1991) e viene brevemente riportato da Salvatori del Parato (2001) nel trattato di Tecnologia Casearia. Nel primo caso è descritto come formaggio di latte di capra, raramente miscelato a latte bovino ed ovino, prodotto in provincia di Latina e Frosinone, caugulato con caglio di capretto a basse temperature; nel secondo caso come formaggio caprino a coagulazione rapida. In entrambi i casi gli autori scrivono che le forme vengono lavate con olio ed aceto e stagionate in otri di vetro tappato.
L’evento, ormai alla sua quinta edizione, riesce ad attrarre turisti da tutto il Lazio che vengono a degustare La Marzolina ogni anno proposta in modo differente.
La festa la si può definire itinerante nell’intero territorio ausoniese, proprio per sottolineare la caratterizzazione territoriale del prodotto. Nelle precedenti edizioni, infatti, è stata proposta nella bellissima Pineta di Selvacava, frazione di Ausonia territorio tipico di produzione, in località Madonna del Piano nei pressi del famoso Santuario dedicato alla Santa Vergine e in questa ultima edizione nel centro nevralgico della vita ausoniese, in Piazza mercato di Ausonia.
Aspettiamo impazienti il prossimo anno, per degustare in piazza, tutti insieme questo formaggio accompagnato da un bicchiere di vino locale e tanta musica.
Commenti recenti