Università Un’altra giornata di “fuoco” ieri per gli studenti di Lettere e Scienze della Comunicazione

Mercoledì 23 Giugno 2010 Prima A Sud Pagina 24
fonte : Quotidiano La Provincia
di Alberto Simone

Università Un’altra giornata di “fuoco” ieri per gli studenti di Lettere e Scienze della Comunicazione

Striscioni e assemblee di protesta

Ore di colloqui con il presidente Gentile ed i ricercatori

Un’infuocata giornata di assemblee ha fatto partire ieri da Lettere la protesta degli studenti a sostegno del blocco della didattica decretato dalla facoltà la scorsa settimana

Protesta Universita di CassinoUn’infuocata giornata di assemblee ha fatto partire ieri da Lettere la protesta degli studenti a sostegno del blocco della didattica decretato dalla facoltà la scorsa settimana. Dopo ore e ore di incontri, colloqui con i ricercatori e con il Preside Gentile, gli studenti si sono decisi ad intraprendere forme di protesta clamorosa a partire già da domani per estendere la protesta e portarla fuori le mura dell’Ateneo. Già a Sora, presso il polo di scienze della comunicazione, in mattinata gli studenti si sono mobilitati con forme di protesta originali e alternative distribuendo ai passanti materiale informativo, istituendo un polio informativo all’interno del polo stesso e facendo una raccolta di firme contro il ddl Gelmini con l’ambizioso obiettivo di raggiungere 50mila firme. A Cassino, presso il polo di Lettere di Via Zamosch, per tutta la giornata gli stuenti hanno pensato fi fare un’occupazione simbolica dell’edificio, ma in serata hanno poi deciso invece di attuare forme alternative di protesta e hanno iniziato a preparare striscioni in cui con vari slogan difendono la natura dell’Università pubblica. Dunque la facoltà di lettere e filosofia tra il blocco della didattica intrapreso dai docenti e le manifestazioni a sostegno di docenti e ricercatori degli universitari rimane in viva e forte agitazione e nei prossimi giorni si annunciano altre azioni in attesa dell’incontro tra il Preside e ricercatori e rappresentanti degli studenti in programma per giovedi.

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Università – a Lettere si prosegue nella protesta

Occupazione simbolica
Ma senza danneggiare gli studenti che potranno sostenere gli esami
Con lezioni tenute dagli studenti in facoltà
Martedì 22 Giugno 2010 Area Sud Pagina 26
Fonte:Quotidiano La Provincia – Università A Lettere si prosegue nella protesta

universita di cassino scipero blocco esamiOccupazione simbolica con lezioni tenute dagli studenti in facoltà. Sembra essere questa la decisione presa dagli studenti della facoltà di Lettere e Filosofia e del polo distaccato di Scienze della Comunicazione di Sora nelle assemblee di ieri. Dopo la mobilitazione dei docenti, dunque, scendono in campo anche gli studenti in sostegno dei loro professori e per denunciare la loro preoccupazione per i continui tagli all’Università. «La nostra protesta – spiegano alcuni rappresentanti degli studenti – non vuole ledere assolutamente il diritto allo studio degli studenti che devono sostenere esami e sedute di laurea, ma in questi giorni in cui i nostri docenti hanno decretato il blocco della didattica anche noi esprimiamo un forte stato di preoccupazione non tanto per i tagli previsti dalla finanziaria, che pure sono assolutamente ingiusti e iniqui, ma tanto più per il Disegno di Legge Gelmini che sarà prossimamente in discussione al Parlamento e che mortifica la figura dei ricercatori e dell’Università». Proprio i ricercatori rappresentano ben oltre il 40% degli insegnamenti di tutto l’Ateneo e se il Ddl sarà approvato cosi com’è, l’Università di Cassino, cosi come tutti i piccoli e medi Atenei, rischia di dover ridurre di molto l’offerta formativa e, come affermato dal Preside Gentile nel corso del coniglio straordinario, «la facoltà di Lettere e Filosofia rischia di dover chiudere circa 5 corsi di laurea su 6». Gli studenti dunque si sono dati appuntamento per stamattina presso la facoltà di Lettere per impegnarsi in una serie di mobilitazioni e già durante i giorni di occupazione propongono «di mettere in campo una serie di iniziative volte a sensibilizzare e ad informare gli studenti sui rischi a cui va incontro l’Università pubblica e in particolare l’Ateneo di Cassino». Inoltre, sempre nell’assemblea studentesca di ieri, alcuni hanno pensato anche a forme di manifestazioni alternative che saranno discusse stamane (incontri con i docenti e ricercatori, cortei, manifestazione a Roma con altri Atenei) al di là dell’occupazione simbolica dell’edificio, per esternare i loro disagi e le loro preoccupazioni.

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Blocco a oltranza a Ingegneria e Lettere

Fonte : La Provincia
SCARICA: La Provincia – Blocco a oltranza a Ingegneria e Lettere
Sabato 19 Giugno 2010 Area Sud Pagina 32
di Alberto Simone

Blocco a oltranza a Ingegneria e Lettere

facolta di ingegneria - cassinoBlocco a oltranza a Ingegneria e Lettere. Dopo una settimana di assemblee si va delineando qual è la linea intrapresa da ciascuna facoltà. Economia, che in un primo momento sembrava essere intenzionata a seguire la linea del blocco, dopo la riunione di mercoledi con la Preside Iannucci, ha invece deciso deciso che gli esami si terranno. Categoricamente esclusa fin dal principio qualsiasi tipo di protesta a Giurisprudenza, cosi come nessuna agitazione si è riscontrata nella facoltà di Scienze Motorie. Se al Campus Folcara la situazione procede dunque nella normalità, a Lettere e Ingegneria – le due facoltà più grandi – la protesta invece prosegue con forza e i docenti si dicono convinti che nei prossimi giorni anche gli altri atenei medio piccoli si asterranno dall’attività didattica per protestare contro il Ddl Gelmini e la finanziaria. Nella facoltà di Via Di Biasio è stato deciso ieri in un’assemblea con il Preside che per tutto il mese di Giugno certamente non si terranno appelli e sedute di laurea eccezion fatta per erasmus ed altri casi particolari. Il Preside si dice deciso ad andare avanti nella protesta perché «è nostro dovere – afferma – dimostrare che quando si esagera con i tagli all’Università noi sappiamo reagire. Se oggi riuscissimo a dimostrare di saper incidere, potremo avere più voce in capitolo in futuro e poi – continua Betta – non possiamo aspettare che si muovano i grandi Atenei perché ad essere fortemente danneggiate sono le Università medio piccole come Cassino quindi la protesta deve partire dal basso». A Lettere, a margine di un infuocato consiglio, i rappresentanti degli studenti hanno stilato un documento di comune accordo con il Preside e i presidenti di corso di laurea che prevede il blocco didattico per i prossimi dieci giorni, tutelando comunque borsisti, erasmus e laureandi i quali potranno svolgere regolarmente gli esami. Il 24 giugno in un’altra riunione con i rappresentanti si deciderà in che forma continuare – e se continuare – lo stato di agitazione. Una protesta – quella della facoltà di Via Zamosch – che vede coinvolti non solo i docenti ma anche molti studenti e i rappresentanti degli stessi che hanno approvato il documento redatto in cui si esprime un forte stato di preoccupazione per i continui tagli all’Università pubblica e incondizionato appoggio ai ricercatori fortemente danneggiati dal disegno di legge del ministro Gelmini. Nel corso del consiglio lo stesso Preside ha sensibilizzato gli studenti spiegando fattivamente a loro quali possono essere le conseguenze che potranno scaturire da tale riforma. «Il Ddl cosi com’è – ha ammonito Gentile – penalizza fortemente gli atenei come Cassino dove il 40% degli insegnamenti è tenuto da ricercatori, senza i quali, nella nostra facoltà, ci ritroveremo con 90 insegnamenti in meno è scomparirebbero di fatto 5 corsi di laurea su 6. Occorre dunque che studenti e docenti siano uniti per salvaguardare la figura dei ricercatori che significa salvaguardare il futuro della nostra Università e in particolare della facoltà di Lettere». In attesa di risvolti, gli studenti di queste due facoltà si dividono intanto tra chi pretende che siano ristabiliti subito gli esami per tutti e chi invece già dalla prossima settimana annuncia azioni forti di protesta a fianco dei ricercatori per difendere il loro futuro e quello dell’ Ateneo.

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