Basso Lazio 30/07/09 Chiacchierata con Angelo Rubino, oceanografo fisico alla Ca Foscari di Venezia

Oceanografo fisico all’università Ca Foscari di Venezia dove è titolare della cattedra di climatologia e meteorologia. Parliamo del professor Angelo Rubino (a breve il servizio su Elven.it), persona stimata e conosciuta a Scauri, e che recentemente, insieme a Davide Zanchettini, ha detto alle stampe ‘Riscaldamento globale: la fine’. Abbiamo incontrato ieri il professore e con lui abbiamo chiacchierato di clima. «Spesso si parla di riscaldamento globale – attacca Rubino – senza essere a conoscenza dei fatti. Abbiamo scritto questo libro con un approccio divulgativo prendendo in esame l’intero sistema mondo, anche e soprattutto dal punto di vista storico, analizzando il clima dalle origini a oggi». I punti fermi: «Abbiamo provato a spiegare dei dati incontrovertibili ovvero che il clima cambia da sempre; che al momento viviamo un periodo caldo che dura da almeno 300 anni come nel passato ce ne sono stati di simili e anche più caldi; che l’uomo influenza sì il clima, ma non si sa ancora in che misura». Proprio relativamente ai messaggi sensazionalisti sul clima, il professore osserva: «Bisogna stare molto attenti a dare messaggi catastrofistici. Prendiamo a esempio lo scioglimento dei ghiacciai marini: quelli per intenderci dell’Artide e Antardide. Grazie ai satelliti sono costantemente monitorati nella loro estensione… ma solo dal 1979. Negli ultimi anni abbiamo sì avuto una riduzione consistente dei ghiacciai dell’Artico ma anche un aumento parallelo e consistente di quelli nel continente Antartico dopo anni di crescita dei ghiacciai. Un piccolo esempio con cui voglio far intendere che esistono fasi diverse e difettiamo di dati per definire un sistema ‘caotico’ come è il clima». Un conclusione di speranza infine: «Vero è che l’uomo può alterare il clima ma da qui a postulare una scomparsa dell’umanità, ce ne passa».