Diretta “a rete unificata” ricordando Mohammad Nabous detto “Mo”
La rete rende omaggio al blogger-fondatore della prima web tv di Bengasi
La rivoluzione araba vissuta anche attraverso i social network e la rete.
In studio Carmen Lasorella, collegamenti con blogger di tutto il mondo.
Roma, 23.03.2011 – Tutta la rete piange in queste ore il blogger libico Mohammad Nabous detto Mo,
freddato da un cecchino perché impegnato a denunciare sul web il regime di Gheddafi. Mo, 30 anni
con moglie incinta, è stato ucciso in diretta streaming a Bengasi da un colpo d’arma da fuoco sparato
alla testa da un difensore del raìs. Fondatore di Lybia Al Hurra, la prima web tv di Bengasi, Mo stava
raccogliendo prove contro le false dichiarazioni del cessate il fuoco da parte del regime del rais. Ora
la battaglia di Mo resta nei video, nei post, nei tweet. E nell’eredità che lascia alla rete.
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