TuttInMaschera Primo Carnevale Ausoniese 2010
- Autore: admin : : Pubblicato: Mar 24th, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: Associazioni culturali, Ausonia, Cultura, Frosinone (provincia), La Ciociara, La Frattese, Musica e Spettacolo, News, Territorio (Basso Lazio, Roma)
Il Pozzo di Isacco: raccolta alimentare per i bambini di Bucarest
Nuova importante iniziativa dell’associazione di volontariato “Il Pozzo di Isacco Onlus” di Ferentino. Si tratta di una raccolta di generi alimentari che i volontari dell’associazione, grazie anche alla collaborazione della fondazione “Il Giardino delle Rose Blu”, trasporteranno personalmente con dei pulmini fino a Bucarest, in Romania, in cui la situazione dei minori abbandonati ed orfani è davvero lontana da ogni principio di rispetto della dignità umana. Moltissimi di loro, infatti, sono vittime innocenti della drammatica situazione socio-economica causata dal folle ed irresponsabile governo totalitario di Ceausescu, che ha indotto una crescita esponenziale di nascite prevedendo sovvenzioni alle famiglie numerose e tasse salate a chi non aveva figli. Con la caduta di Ceausescu ed il crollo del comunismo la situazione è precipitata, la macchina statale ha ceduto lasciando in un totale stato di abbandono e povertà centinaia e centinaia di bambini, per cui non c’era più posto in famiglia né in istituto. Questi piccoli diseredati sono ridotti a vivere di espedienti e accattonaggio, in strada o nelle fogne per sfuggire al freddo pungente degli inverni romeni. molti fanno tristemente uso di droghe già in tenera età, per sfuggire alla fame ed alla vergogna della prostituzione infantile, come significativamente narrato nel film P.A.R.A.D.A. Per alcuni di loro, pochi fortunati, c’è ancora posto in case di accoglienza in cui possono ricevere cure e amore, come nella “Casa de coopi de tip familiar Maica Domnului”, gestita dalle suore e sovvenzionata annualmente dall’associazione “Il Pozzo di Isacco”. Per tutti gli altri l’esistenza è molto dura, è una vita di stenti, sottoposta a dure prove di resistenza, compresi gli agguati dei trafficanti di organi, dei pedofili, dei violentatori, di tutti coloro che sfruttano povertà e ricchezze di questi sfortunati angeli. Chiunque voglia contribuire ad alleviare le sofferenze ed il dolore dei bambini di Bucarest può rispondere, in base alle proprie possibilità, all’iniziativa dell’associazione “Il Pozzo di Isacco” consegnando generi alimentari non deperibili, a partire dal 13 gennaio e fino al 10 febbraio, presso i punti di raccolta dislocati sul territorio:
• VIA FOSSE ARDEATINE, 41/43 (DI FRONTE ALL’UFFICIO POSTALE) A FROSINONE, NEI GIORNI MERCOLEDÌ – GIOVEDÌ E VENERDÌ, NELLE ORE POMERIDIANE
• VIA MADONNA DEGLI ANGELI, LOTTO C (VILLETTE DOLMEN), A FERENTINO, TUTTI I GIORNI DOPO LE 18,00
• VIA ACCORCIATOLA MADDALENA, AD ALATRI, PRESSO LA PALESTRA PRINCE (SOPRA AL ROYAL CERES PUB), TUTTI I GIORNI SIA LA MATTINA CHE IL POMERIGGIO
- Autore: Maria Mazzocchia : : Pubblicato: Jan 16th, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: Associazioni culturali, Frosinone (provincia), Il Pozzo di Isacco, Territorio (Basso Lazio, Roma)
Festa nel reparto di Pediatria del Santa Scolastica di Cassino
«Una festa per ringraziare tutti coloro che ci aiutano quotidianamente con i nostri piccoli pazienti». Con queste parole ieri il primario del reparto di pediatria del Santa Scolastica di Cassino, dottor Sergio Torriero, ha manifestato all’interno del reparto medesimo la sua riconoscenza e quella del suo vice, dottor Giuseppe Ruscetta, all’A.ge di Cassino ovvero alla associazione dei genitori italiani, ai ragazzi del liceo artistico e dell’istituto Europa di cassino, nonchè ai volontari del servizio civile che operano nel locale nosocomio. Il Santa Scolastica ha aderito al cosiddetto progetto “Andrea” che ha la sua ragion d’essere nell’intrattenimento e nell’accoglienza dei bambini ricoverati nel reparto pediatrico. Attualmente il reparto ha dodici posti letto e sei degenti. «Quello che mi preme sottolineare – ha ribadito il primario – è il lavoro di umanizzazione fatto da tutti gli operatori professionisti e non presenti questa mattina, lavoro che si è concretizzato e che va dai murales creati dai ragazzi del liceo artistico fino all’impegno di intrattenimento svolto dai giovani del servizio civile. Attraversando il reparto è facile accorgersi che questa sinergia ha dato i sui frutti: ogni piccolo paziente vive in un ambiente che ha come corollario murales, dipinti che raccontano favole. Di più: c’è l’intera storia della sirenetta che occupa tutto il lato destro del corridoio e poi i disegni su carta dei bimbi.
Davide ha disegnato un pagliaccio, Claudia un fiore, Gaia ha voluto raffigurare Pluto. Non è tutto, proseguendo lungo il reparto si arriva alla sala intrattenimento: luogo dove i piccoli vengono stimolati attraverso giochi di vario genere. Dal primario alla caposala, dalle infermiere ai ragazzi degli istituti di scuola superiore fino ai volontari del servizio civile si coglie la soddisfazione per il lavoro svolto in questo reparto così delicato per l’età dei piccoli pazienti. Sono Filomena, Francesca e Cristian che fra pochi giorni termineranno il sevizio civile a raccontare un episodio particolarmente toccante: «Una bambina di soli sei anni – ricordano – dopo essere stata dimessa, è ritornata a pochi giorni di distanza in reparto per completare l’albero di natale iniziato insieme a tutti gli altri, insistendo per sistemare le palline in nostra compagnia, un gesto che difficilmente dimenticheremo». Hanno trascorso un anno in questo reparto i tre ragazzi appena menzionati, poco più che ventenni ma con un’esperienza ormai alle spalle che, confidano, «Difficilmente dimenticheremo». Gli operatori qualificati in perfetta simbiosi con l’associazione dei genitori italiani di Cassino: «Abbiamo dato vita al progetto “Andrea” – afferma il presidente dell’A.ge. Calogero Grasso – nel reparto pediatrico per cercare di alleviare le sofferenze dei bambini e delle loro famiglie». Non solo il progetto sopra citato nelle iniziative dell’A.ge, ma anche la concretezza di due doni al reparto: una tenda ad ossigeno ed un saturimetro. Nella sala cosiddetta dei giochi si notano una seria di ritrattistiche dei puffi, i noti personaggi fiabeschi. E’ il dottor Torriero a spiegarne la futura funzione: «Serviranno a dare un nome ad ogni camera, perché ogni bambino non sia un numero, ma un piccolo “puffo”. L’ennesimo gesto di umanizzazione di un reparto di un ospedale civile.
- Autore: Oreste Di vito : : Pubblicato: Aug 1st, 2008 : : Commenti: None
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