Sperlonga 31/07/09 Dopo la morte di Gianluca, quei semafori ancora spenti…

strada principale Era il 9 luglio. Gianluca MItrano, 28enne sperlongano, padre di un bambino di appena un anno, rimane coinvolto in un incidente sulla Flacca al chilometro 12,500. Il giovane percorreva la strada verso Sperlonga a bordo del suo scooter Exodus quando sbatte contro un Ford Transit guidato da un 53enne americano, residente a Itri, che da via Lago Lungo si immette sulla provinciale verso Sperlonga. L’urto non è molto forte ma fatale. Siamo tornati sul luogo dell’ incidente per vedere se è cambiato lo stato dei luoghi. In corrispondenza dell’ incrocio dove è morto Gianluca c’è un incrocio semaforico ma è fuori uso dall’ inverno. Da quando un camion ha urtato uno dei semafori. Anche gli altri non stanno meglio. Sono tutti spenti perchè nessuno li ha ripristinati. Nemmeno dopo la morte di Gianluca. Una sola domanda: perchè? Gianluca percorrendo la
Flacca verso Sperlonga, giunto all’incrocio godeva della precedenza sui mezzi che si immettevano dalle strade secondarie. Senza dubbio. Ci vogliamo però mettere anche nei panni di chi si immette dalle strade secondarie. Da quando gli è stato tolto il semaforo, è più difficile. Basta osservare le foto. In quella in alto, la Punto è costretta quasi a uscire in strada. In primo piano compare il semaforo spento colpito lo scorso inverno. per chi arriva da lago lungo Nella seconda, a lato, il semaforo, spento, che si trovò di fronte l’americano. Non ci sono dubbi su come si sia svolto l’incidente. L’americano, al momento dell’urto, era dove non doveva. C’è però il dubbio che a nessuno importi nulla di sistemare un semaforo che avrebbe salvato la vita di un 28enne e che, se in funziona, la salverà a molti altri. Speriamo di sbagliarci.

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