Roby Tour – Tours – Diniz

roby ripassa il percorsoE’ una splendida giornata di sole, nel corso della giornata farà anche davvero caldo, quella che sveglia i quaranta del Roby Tour, partiti sabato scorso da Gaeta in giro per l’Europa, e pronti a ripartire da Tours alla volta di Diniz e Mont Saint Michel. Qualche imprevisto alla partenza con un motociclista impegnato in un cambio d’olio inatteso e un altro alle prese con la lampadina di una freccia fulminata. Tutto si risolve velocemente. Meta della giornata, bassa per chilometraggio, è la Valle della Loira conosciuta come il giardino di Francia, culla della lingua francese e per i suoi Castelli. Più di trecento costruiti a partire dal decimo secolo come semplici fortificazioni, fino a allo splendore di quelli costruiti fino a cinquecento anni dopo. E il Roby Tour non poteva non cogliere l’occasione per un giro in questi suggestivi luoghi di cultura che, oltre a re e regine, intrattennero i livelli più alti della cultura mondiale e francese di ogni tempo. Il castello di Chenonceaux, nel dipartimento di Indre-et-Loire, costruito come un ponte sul fiume Cher, è proprio uno di questi veri e propri templi avendo ospitato, tra gli altri, i leader dell’illuminismo: Voltaire, Montesquieu, Buffon, Bernard le Bovier de Fontenelle, Pierre de Marivaux e Jean-Jacques Rousseau. I motociclisti arrivano al castello intorno alle 11 dopo un percorso che li porta a fiancheggiare più volte la Loira e su cui fianchi sorgono altri castelli, costruiti dai feudatari dell’epoca, per rimanere più vicini ai re che avevano eletto, prima che sorgesse Versaille, la regione a loro particolare dimora. E’ un viaggio carico di suggestioni. Se non ci fosse la strada, non sarebbe difficile credere di essere in un mondo lontano dal tempo d’oggi. La pace e il silenzio regnano sovrani spezzati solo dal rombo dei motori, a dire il vero salutati con simpatia in ogni paesino toccato. Il castello di Chenonceaux, operai sono al lavoro per ristrutturare la facciata, è imponente e immerso nel verde come gli altri. Ai suoi fianchi splendidi giardini ma molti centauri sono colpiti più di ogni cosa dalle cucine dell’epoca. Vere e proprie piccole aziende dove si produceva ogni cosa e tutti i giorni, caso mai il titolare del maniero decidesse di passare un fine settimana in campagna. Il lungo serpentone di moto prende poi, dopo la visita, a costeggiare tutta la regione fin quando si riparte alla volta del nord ovest: verso Mont Saint Michel. Il clima all’interno del gruppo è sereno seppure la sveglia è fissata all’alba per riuscire ad ammirare la marea che ha reso famoso il luogo patrimonio dell’Unesco. “Uno dei motivi per cui abbiamo scelto la Francia – racconta un Roby entusiasta – è stato proprio questa magica città…”. Sembra già di sentire la marea alzarsi.
Ufficio Stampa
4° Roby Tour in Europa
foto di gruppo

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