La rete ricorda “Mo” e riflette sulla rivoluzione araba

Mohammad Nabous Mo - blogger araboDiretta “a rete unificata” ricordando Mohammad Nabous detto “Mo”
La rete rende omaggio al blogger-fondatore della prima web tv di Bengasi
La rivoluzione araba vissuta anche attraverso i social network e la rete.
In studio Carmen Lasorella, collegamenti con blogger di tutto il mondo.

Roma, 23.03.2011 – Tutta la rete piange in queste ore il blogger libico Mohammad Nabous detto Mo,
freddato da un cecchino perché impegnato a denunciare sul web il regime di Gheddafi. Mo, 30 anni
con moglie incinta, è stato ucciso in diretta streaming a Bengasi da un colpo d’arma da fuoco sparato
alla testa da un difensore del raìs. Fondatore di Lybia Al Hurra, la prima web tv di Bengasi, Mo stava
raccogliendo prove contro le false dichiarazioni del cessate il fuoco da parte del regime del rais. Ora
la battaglia di Mo resta nei video, nei post, nei tweet. E nell’eredità che lascia alla rete.

Così a pochi ore dalla sua morte proprio la rete intende omaggiarlo e ripercorrere i passaggi di una
rivoluzione che si è rafforzata anche grazie a Internet. In soli tre mesi, dalla Tunisia alla Libia
passando per l’Egitto, donne e giovani sono scesi in prima fila in strada e sul web. Twitter, foto e
video si sono diffusi. Nonostante l’accesso limitato ad Internet, i media digitali e i dispositivi mobili
hanno fornito alle rivoluzioni per la democrazia nel nord-Africa la possibilità di esprimersi
liberamente, lontani dal potere di controllo del governo sui media tradizionali.
Secondo uno studio di Al Jazeera ad oggi i post twittati in Libia sono stati quasi 95.000, in Egitto
43.300; più staccati, Bahrain con 15.000 tweet e Yemen con quasi 9.000. Il 40% dei quali scambiati
grazie a dispositivi mobili.

Venerdì 25 marzo dalle ore 15 alle ore 18 su Altratv.tv, Elven TV e sulle micro web tv italiane andrà online una
nuova puntata di “Academy”, il workshop formativo mensile, stavolta dedicato tutto a Mo e alla
rivoluzione araba digitale. Una diretta per capire cosa sta accadendo nel nord-Africa e per
comprendere meglio se e come i social network abbiano influito nella rivoluzione araba digitale.
Focus anche all’Italia per mostrare come la rete dal basso sia per gli stranieri un punto di riferimento
assoluto. In trasmissione esperti della rete, giornalisti, professori, blogger e videomaker. Ci
collegheremo con le “antenne” del web che ora dopo ora dal Maghreb mantengono accesa
l’informazione in rete. In studio a Bologna ci saranno molti ospiti, tra cui Carmen Lasorella,
giornalista corrispondente di cronaca estera nelle aree più in guerra del mondo e oggi a capo di San
Marino RTV.

Leave a Reply