Formia 21/06/09 Libri sulla cresta dell’onda, arrivano Piero Grasso e Raffaele Cantone

Apertura in bellezza per la sedicesima edizione della rassegna ‘Libri sulla Cresta dell’Onda’, promossa dalla libreria ‘Tutti i libri’ di Formia. Esordio eccezionale all’insegna dei valori della Legalità, il 9 luglio alle 21.15 presso il centro Coni, con il procuratore nazionale antimafia Piero Grasso e il giudice del massimario della cassazione e già magistrato della Dda di Napoli Raffaele Cantone. “Un’occasione irrinunciabile per riflettere con gli straordinari protagonisti della lotta alla criminalità organizzata” spiegano Enza e Riccardo Campino, ideatori dell’evento di successo. “Uomini che hanno fatto della lotta all’illegalità il compito di ogni giorno” incalzano. Eroi involontari di un quel confronto intrapreso per spirito di servizio contro le criminalità organizzate e che, invece, è diventata una missione “solo per giustizia”, come recita il libro del giudice Raffaele Cantone, e “per non morire di mafia” secondo il procuratore Piero Grasso. Nel suo ultimo lavoro, edito da Sperling & Kupfer, il procuratore Grasso porta una testimonianza rigorosa e misurata sui rapporti tra mafia e politica, il riciclaggio, le attività di ‘ndrangheta e camorra, le armi dell’antimafia. Mostra il nuovo volto della mafia, non più piovra, ma una rete invisibile infiltrata nei colossali affari degli appalti edilizi, della droga, della contraffazione; un sistema moderno e sofisticato che si è adattato alla realtà dell’economia globalizzata. Individuando le strade e gli strumenti che ci permetteranno di non “morire di mafia” e di non sottometterci al suo potere, Pietro Grasso ci invita a “parlarne, discuterne, reagire. Il silenzio è l’ossigeno grazie al quale i sistemi criminali si riorganizzano e la pericolosissima simbiosi di mafia, economia e potere si rafforza. I silenzi di oggi siamo destinati a pagarli domani, con una mafia sempre più forte, con cittadini sempre meno liberi”. Un sentimento che promana anche dal lavoro di Raffaele Cantone “Solo per giustizia” edito da Mondadori, nel quale il giudice ripercorre la sua esperienza di studente di giurisprudenza che si è trovato a fare il magistrato in prima linea nella lotta alla criminalità. Raffaele Cantone ci offre una testimonianza di altissimo valore civile. Una totalizzante passione per il diritto che gli fa trattare con la stessa professionalità e dedizione la richiesta di giustizia rivolta dal singolo, semplice cittadino, come la più sofisticata indagine finalizzata alla cattura di pericolosissimi criminali, che hanno compromesso la vitalità della terra cui proviene. Molti punti dei due lavori arrivano a toccarsi, quasi ad intrecciarsi, nella sottolineatura delle sbavature e incoerenze che contraddistinguono il nostro sistema paese. Eccezionale e piena di passione è la ricostruzione di Grasso delle principali fasi che hanno portato al maxiprocesso. Dall’istruzione siano alla sentenza, passando per il ritratto dei protagonisti di quella svolta civile per il nostro Paese: Caponnetto, Falcone e Borsellino. Così come Raffaele Cantone, fornendo un contributo e una ricostruzione della morsa della Camorra che ha stretto la Campania, elabora un manifesto di impegno civile. Tutti noi, ciascuno nel proprio ambito, siamo chiamati a porci come discepoli della legalità, attingendo al bagaglio culturale di queste simboli della lotta alla criminalità organizzata. Appuntamento quindi al 9 luglio, quando con l’accompagnamento canoro di Ada Montellanico e musicale di Francesco Diodati, potremmo ascoltare chi della giustizia e della legalità ha fatto la sua missione.

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