“E’ lei il professor Tarantelli?” Fu questa l’ultima domanda della sua vita e fu anche l’ultimo si che pronuncio’. Il 27 marzo del 1985 il professor Ezio Tarantelli fu trucidato a Roma dalle brigate rosse. Oggi ne ricorre il venticinquesimo anniversario. Neanche mezza parola dai nostri statisti contemporanei. Domani …qualcuno, impegnatissimo in campagna elettorale, forse se ne ricorderà. Noi preferiamo ricordare oggi, lontano dai riflettori celebrativi che si illumineranno domani, un servitore dello stato: uno dei pochi degno di questo nome.
Ezio Tarantelli: un servitore dello stato
- Autore: Oreste Di vito : : Pubblicato: Mar 26th, 2010 : : Commenti: 1
- Categoria: Editoriali






Salvatore Ruggiero
on Mar 27th, 2010
@ 09:22:
Nella memoria, anzi nella Memoria, caro Oreste, risiede grossa parte della civiltà di un Popolo.
Come diceva Indro Montanelli: “…..non possiamo sapere come siamo e come saremo se ignoriamo come siamo stati!”.
Purtroppo molti, sopecie i più giovani, ignorano che dietro di loro, solo qualche decennio fa, nella nostra storia recente, c’è una scia di morti ammazzati, vittime innocenti di una lotta di contrapposizione politica che non è mai terminata, ha solo cambiato i suoi connotati.
Per questo dico che siamo ben lontani dal poter essere considerati membri di una Nazione civile e veramente democratica.
Se poi alle vittime del terrorismo, degli Anni di Piombo, aggiungessimo anche i morti per mafia, beh! il conto si allungherebbe a dismisura.
Dovremmo tutti, chi conosce e chi ignora, per motivi diversi, fermarci un attimo e vergognarci di essere cittadini ignavi di questa Repubblica ……senza Memoria.
Grazie dell’ospitalità. Saluti.