da Parigi a Lione – Roby Tour

lioneDa Parigi a Lione. Tappa di trasferimento per quelli del Roby Tour verso la terza città più grande di Francia dopo Parigi e Marsiglia. Al mattino Parigi appare vuota. Passare sotto l’Arco di Trionfo in motocicletta non è più un impresa. Gli uffici sono tutti chiusi e il traffico è davvero ridotto tanto che il viaggio è veloce, sotto un sole caldo che fa sempre bene quando si viaggia su due ruote. Tre ragazze del gruppone iniziale lasciano il gruppo proprio nella capitale francese per motivi di lavoro e tornano in Italia in aereo. Ai centauri si aggiunge però Lorenzo Di Ciaccio, il figlio di ‘Prod’, che ha raggiunto i motociclisti a Parigi giusto in tempo per portare con loro a termine il tour. La strada che separa Parigi e Lione è tutta fiancheggiata da castelli medioevali che rendono lo scenario epico. Quindi l’arrivo nella città di cui 500 ettari sono stati classificati dall’Unesco nel 1998 patrimonio mondiale dell’umanità: la più grande superficie al mondo ad avere questo privilegio e di cui i lionesi vanno comprensibilmente fieri. Attraversata dai fiumi Rodano e Saona, sono numerosissimi ponti e passerelle presenti su entrambi, Lione è un vero e proprio centro culturale e storico a cielo aperto per edifici civili, patrimonio religioso, musei e gallerie. E poi, strano a dirsi, le auto sono davvero poche. Moltissime invece le piste ciclabili con biciclette che si noleggiano in ogni angolo della città per 24 ore e al modico prezzo di un euro, presenti i tram, quattro linee di metropolitana,c’è anche una funicolare. Ben cinque le università con più di centomila studenti iscritti. Una città che si lascia vivere insomma. Molto curata in ogni aspetto a dispetto della grandezza e con un centro storico tipico delle città universitarie, ovvero giovane e dinamico. “A cosa serve l’auto in una città così?”, si chiedono in molti del Roby Tour, questa sera tutti a cena insieme in un locale del centro storico. L’automobile forse no, ma la moto sicuramente servirà domani. Tappa lunga, la penultima prima del ritorno a Gaeta: 460 chilometri da Lione a Nizza in Costa Azzurra. Si torna quindi verso il Mar Mediterraneo dopo aver passato l’Oceano Atlantico e il Mare del Nord. Partenza fissata come sempre per le otto di mattina. C’è da percorre tutta la valle del Rodano. Tappa intermedia a Grenoble, attraversata dai fiumi Isére e Drac, è città sede di uno dei grandi centri di studi superiori di Francia (oltre 60 mila studenti), soprattutto nell’ambito scientifico e dove si trova un importante polo di ricerca fisica comprendente lo European Synchrotron Radiation Facility, l’Institut Laue-Langevin e una delle sedi dello European Molecular Biology Laboratory. Infine si riparte verso uno dei passi storici del Tour de France. L’Italia si fa più vicina. Il Roby Tour non smette di far sognare.

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