Coreno Ausonio – Scansione del territorio e rifiuti pericolosi interrati

Sindaco Coreno Ausonio Domenico Corte

Sindaco Coreno Ausonio Domenico Corte

Effettuare sul territorio comunale dell’ultimo comune della provincia di Frosinone confinante con la provincia di Latina e a ridosso di quella di Caserta la scansione digitale delle onde elettromagnetiche riflesse: e’ questo il primo passo messo in campo dal comune di Coreno Ausonio, per arrivare ad una mappatura completa del territorio per verificare l’eventuale presenza di rifiuti pericolosi interrati. «Per ora – ha spiegato il sindaco di Coreno Domenico Corte – siamo nella fase preparatoria dell’intero progetto di mappatura ed il nostro comune ha appena inviato al comune di Cassino la planimetria completa delle zone da sottoporre ai controlli». Dopo la riunione di questi giorni tenutasi proprio a Cassino, i comuni interessati stanno inviando le proprie planimetrie per ricevere in tempi brevi i preventivi di spesa. I rilievi, secondo le linee guida del progetto, verranno effettuati dalla Guardia di Finanza di Pratica Di Mare in collaborazione con il dipartimento di architettura della seconda università di Napoli, attraverso operazioni di telerivamento: in pratica dopo aver effettuato la scansione telematica delle onde elettromagnetiche presenti nel sottosuolo attraverso sofisticati sensori ipersprettali, termografici e fotografici si potrà arrivare all ‘esatta analisi di tutte le componenti visibili ed invisibili presenti in una determinata area. « Il comune di Coreno – ha concluso il primo cittadino – ha deciso di mappare un’area di 14 km2 e questo al fine di avere un quadro il più possibile chiaro e preciso dell’entuale presenza di rifiuti interrati su parte del territorio comunale». Già a novembre scorso, va ricordato, l’esecutivo Corte aveva messo nero su bianco, in sede di consiglio comunale, la necessità di mappare il territorio e questo anche a causa del numero crescente di patologie tumorali che negli ultimi anni si sono verificate all’interno del territorio comunale. Il coinvolgimento, inoltre, di diversi comuni del cassinate dovrebbe far si che le spese necessarie alla mappatura territoriale che, va ricordato, e’ stato già effettuato dagli uomini della guardia di Finanza in alcuni comuni del casertano, dovrebbe permettere una notevole riduzione dei costi che gli stessi comuni, in autonomia, non sarebbero in grado evidentemente di sostenere. Infine la stringente necessità di venire a conoscenza dell’ eventuale presenza di rifiuti interrati, va rilevato, ha subito una significativa accelerazione a seguito delle dichiarazioni del pentito di camorra Carmine Schiavone in base alle quali i sindaci dei territori coinvolti dalle stesse hanno deciso di vederci chiaro.
Oreste Di Vito

Rifiuti Campania e Latina: Sedici anni di silenzi e di latitanza dello Stato Italiano

Rifiuti tossici CampaniaUna data: primavera del lontano 1997. Sul tavolo dei deputati e senatori della repubblica italiana si svolge una audizione: siamo di fronte alla commissione bicamerale sulle ecomafie. A parlare è Carmine Schiavone, boss dei casalesi e del basso casertano. L’audizione è di quelle che faranno storia e non solo per il contenuto. È di pochi giorni, infatti, la decisione, voluta dal presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, di rendere pubblici i verbali di quell’udienza, per sedici anni coperta da segreto. “Gli abitanti del casertano entro i prossimi venti anni moriranno tutti di cancro”. Queste le parole del boss pronunciate allora e divenute adesso di pubblico dominio. I numeri, ipotizzati, sono di quelli che fanno correre non uno, ma una serie infinita di brividi lungo la schiena: oltre 300 chilometri di terra avvelenata per un totale, arrotondato per difetto, di 800.000 Continue reading

Elezioni Cassino – controlli della Polizia di Stato ai gazebo elettorali

elezioni cassino amministrative 2011Elezioni Cassino – 27 Aprile 2011. Un’operazione della Squadra Informativa del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cassino ha effettuato nel pomeriggio di ieri un controllo a tappeto relativo alla rimozione dei manifesti elettorali esposti al di fuori degli spazi elettorali. In pratica si è fatto richiamo alla norma di legge, la 212 del 1956, relativa alla disciplina della propaganda elettorale che fissa regole e norme ben precise a partire dal trentesimo giorno precedente la data fissata per le elezioni. I gazebo, da poche settimane presenti in città, sono stati controllati a tappeto in seguito a diverse segnalazioni pervenute al commissariato di Cassino. La normativa in questione ribadisce il divieto di ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa a carattere fisso in luogo pubblico: da tale divieto vengono escluse le sedi di partito. Continue reading