Ferentino, successo per il convegno sull’integrazione promosso dall’associazione’Il Pozzo di Isacco’

il pozzo di isaccoSi è svolta sabato la “Giornata per l’integrazione a partire dai giovani”, organizzata dall’Associazione di Volontariato “Il Pozzo di Isacco Onlus” con il contributo della Regione Lazio, presso l’Istituto di Istruzione Superiore Martino Filetico di Ferentino. La manifestazione ha avuto inizio con il convegno sul tema dell’integrazione introdotto dal prof. Colafranceschi, docente di religione del liceo classico, che dopo aver dichiarato esplicita stima nei confronti del lavoro dell’associazione promotrice dell’incontro, ha commentato il libro “La speranza viene dal mare, teorie, presupposti e ostacoli al mito dell’integrazione nella società multiculturale”, scritto dal team di collaboratori dell’associazione – Severo Lutrario, Maria Mazzocchia, Antonello Lo Presti e Padre Alex Zanotelli –. relatori“Si tratta certamente di un libro coraggioso – ha detto Colafranceschi -, che indaga tematiche di estremo interesse ed esprime preoccupazione per lo stato attuale di problematiche socio-economiche che caratterizza la società multiculturale. Per me potrebbe tranquillamente essere utilizzato come testo scolastico per integrare il programma con gli argomenti di attualità di cui difficilmente si parla a lezione”. A seguire, l’intervento della preside De Camillo, che ha dichiarato profondo interesse per il percorso formativo proposto dall’associazione: “Sono assolutamente convinta che la proposta progettuale dell’associazione di dar seguito a questo incontro odierno con un percorso formativo nelle classi possa fornire agli studenti le conoscenze su tematiche non tipicamente scolastiche”. A rappresentare le istituzioni sono intervenuti l’assessore Regionale Anna Salome Coppotelli e il sindaco di Ferentino, Piergianni Fiorletta, i quali hanno speso parole di apprezzamento nei confronti dell’impegno con cui l’associazione persegue obiettivi rilevanti per l’intera società. I relatori sono stati introdotti da Antonello Lo Presti, presidente dell’associazione “Il Pozzo di Isacco”, che ha focalizzato l’attenzione dei ragazzi sui fattori che causano una cattiva integrazione degli stranieri sul nostro territorio, primi fra tutti i pregiudizi e la chiusura nei confronti della diversità. Di seguito gli interventi dei relatori: Maria Mazzocchia, sociologa specializzata in relazioni interculturali, ha spiegato ai ragazzi l’importanza dell’integrazione tra culture diverse e i meccanismi che ostacolano la convivenza pacifica rendendola un mito: “Per integrazione non bisogna intendere l’assorbimento della cultura straniera, causa della scomparsa di alcuni tratti caratteristici di essa, ma un arricchimento reciproco, uno scambio bidirezionale… è uno strumento di massima importanza per rendere vivibile la società multiculturale e per sconfiggere la disuguaglianza sociale”; musicaPadre Claudio Ciubotariu, gesuita romeno, che ha spiegato brevemente la storia della Romania e i fattori che hanno condotto ad una situazione problematica che induce all’emigrazione di numerosissime persone, soprattutto giovani; infine AbdelAzim Koko, giornalista e rifugiato sudanese, ha catturato l’attenzione degli studenti con la sua forte testimonianza di perseguitato politico costretto alla fuga per scampare a detenzione e tortura: “Quando sono arrivato in Italia, a Roma, ho trovato accoglienza nel Centro Astalli, dove mi hanno aiutato finché ho avuto bisogno di protezione e di un pasto caldo… ho fatto molti lavori diversi, oggi sono il Responsabile del Centro di seconda accoglienza Astalli di Trento e vivo finalmente sereno”. A conclusione delle testimonianze gli studenti hanno dimostrato interesse ponendo delle domande relativamente alle attività svolte dall’associazione a cui ha risposto Lo Presti: “Sosteniamo economicamente una casa famiglia per bambini orfani o abbandonati dai genitori ed uno studio dentistico in Romania… inoltre annualmente garantiamo un sostegno agli studenti stranieri all’estero ed in Italia, mediante delle borse di studio… sul territorio progettiamo azioni di promozione dell’integrazione come la giornata che condividiamo quest’oggi insieme a voi”. Al termine del convegno gli studenti hanno avuto modo di sperimentare subito l’aspetto culinario della multiculturalità consumando nel piazzale sottostante l’istituto alcune pietanze preparate dalle comunità turca, romena, nigeriana, russa e italiana. Anche il prof. Colafranceschi, la preside De Camillo, e l’assessore regionale Anna Salome Coppotelli, si sono intrattenuti per degustare le varie pietanze contribuendo a creare un momento conviviale davvero partecipato. A seguire il gruppo di musicisti veneti “Pelli sintetiche” ha intrattenuto i partecipanti con musica etnica e momenti di condivisione.stand

A Ferentino una giornata con i giovani per promuovere l’integrazione

Il Pozzo di Isacco OnlusL’Associazione di Volontariato “Il Pozzo di Isacco Onlus” organizza per sabato 24 ottobre la manifestazione “Giornata per l’integrazione a partire dai giovani” che avrà luogo presso l’Istituto di Istruzione Superiore Martino Filetico di Ferentino ed è indirizzata agli studenti affinché diventino cittadini del mondo e protagonisti di una convivenza pacifica. Come ci spiega il Rappresentante Legale, Antonello Lo Presti, “Il Pozzo di Isacco è un luogo ideale in cui non esistono discriminazioni, in cui avvengono incontri e si stabiliscono relazioni amicali fondate sulla convivenza pacifica e la condivisione, senza distinzioni di razza e religione o qualsiasi altro credo; un luogo in cui nessuno viene rifiutato, in cui si riescono ad abbattere le barriere ed a sconfiggere gli atteggiamenti diffidenti fondati sulla paura verso ciò che non si conosce e che è altro da noi, generando conflitto sociale.” Per rendere reale questo luogo ideale, l’associazione organizza attività mirate ad incentivare nell’ambito locale e nazionale la solidarietà, lo spirito di fratellanza, la cooperazione, al fine di combattere ogni forma di discriminazione ed ogni forma di intolleranza nei confronti della diversità, nonché alla risoluzione di problematiche di ordine economico, politico e sociale che limitino l’integrazione, promovendo progetti ed interventi per raggiungere condizioni di “pari opportunità”. Il Progetto “Giornata per l’integrazione a partire dai giovani”, rientra nel filone delle attività attuate col fine di promuovere l’integrazione fondando sui nuovi valori propri della società multiculturale, sulla conoscenza e sulla trasmissione di saperi e informazioni ai giovani che rappresentano il futuro e nelle cui mani è la qualità della vita dei cittadini del mondo. La manifestazione avrà inizio alle 11 con il convegno durante il quale i partecipanti ascolteranno diverse testimonianze sul tema dell’integrazione. Durante il seminario verranno distribuite, agli studenti partecipanti, delle copie della pubblicazione “La speranza viene dal mare: teorie, presupposti e ostacoli al mito dell’integrazione nella società multiculturale”, appositamente redatta per la giornata, con la proposta di utilizzare il lavoro in occasione di lezioni in classe o incontri simili aventi per oggetto il tema dell’interculturalità e della società multietnica. Al termine del convegno gli studenti sperimenteranno subito l’aspetto culinario della multiculturalità: nel piazzale antistante l’istituto potranno degustare alcune pietanze preparate dalle comunità Turca, Romena, Nigeriana, Russa ed Italiana. A seguire un gruppo musicale intratterrà i partecipanti.

L’incontro e la sfilata con Mons.D’Onorio

robytour 2009C’erano proprio tutti i motociclisti del Roby Tour, dalla provincia di Latina, Frosinone, Caserta, Napoli, Chieti, Salerno, Rimini, che per dieci giorni hanno attraversato la Francia guidati dagli esperti Roby e Prod. L’occasione era di quelle a cui non mancare. La consegna nelle mani dell’arcivescovo mons. Fabio Bernardo D’Onorio della candela della pace presa a Lourdes per Don Antonio Cairo della parrocchia di San Nilo a Gaeta. Il raduno era fissato nel primo pomeriggio in piazza 19 Maggio a Gaeta. I centauri sono arrivati alla spicciolata e non c’erano solo quelli del giro europeo ma anche amici e conoscenti che non volevano mancare all’evento. Naturalmente tutti in moto. Alle sei ecco arrivare mons. D’Onorio accompagnato da Don Antonio. I motori delle due ruote, infine all’appuntamento c’erano almeno cinquanta centauri, si accendevano a far sentire il loro rombo di saluto all’illustre ospite. Poi la sorpresa. Sfruttando una particolare motocicletta a tre posti, una Trike, e su invito di Roby, mons. D’Onorio e Don Antonio salivano in sella anche loro per una sfilata attraverso le vie di Gaeta tra lo stupore degli stessi gaetani che si vedevano passare davanti l’altro prelato scortato da tutti i centauri fino alla chiesa di San Nilo dove avveniva la consegna ufficiale della candela votiva. “Siate sempre prudenti”, ha detto un sorridente mons. D’Onorio. “E’ un grande onore quello che ci fa”, gli rispondeva un emozionatissimo Giuseppe Tartaglia, in arte ‘Roby’. Quindi la messa celebrata da Don Antonio. Un giorno di festa terminato con una cena conviviale ricordando le strade di Francia, già studiando il 5° tour europeo.

RobyTour 2009
RobyTour 2009 (2)
foto di gruppo
on the road