ARTE E SOLIDARIETà CON LO SPETTACOLO TEATRALE “SECONDO ME”

Articolo di Maria Mazzocchia e Marilinda Sabellico

Ottimo risultato per l’iniziativa dell’Associazione “Il Pozzo di Isacco Onlus”, un riuscitissimo connubio tra spettacolo, arte e solidarietà, tra l’espressione artistica, la sensibilizzazione a temi fondamentali e la raccolta fondi. Grazie infatti, alla generosissima proposta di Michele La Ginestra, interprete sul palco del Teatro Italia con Sergio Fiorentini, Corinne Bonuglia e Emanuel Caseario, nel sorprendente Spettacolo Teatrale “Secondo Me”, lo scorso sabato 13 marzo l’associazione di volontariato ha raggiunto un altro importante traguardo nel percorso che persegue da anni. Lo spunto a questa proficua collaborazione è partito proprio dal giovane e bravo attore La Ginestra, che venendo a conoscenza delle attività dell’associazione grazie all’anagrafe del Sostegno – banca dati delle Organizzazioni che si occupano di sostegno a distanza promossa dell’università Roma Tre – ha voluto proporre questa opportunità al Presidente Antonello Lo Presti, che ne ha subito compreso il valore e le potenzialità. Così il Teatro Italia, in via Bari, nel centro di Roma, ha fatto da sfondo ad una serata di emozioni e di soddisfazioni. All’ ingresso del Teatro i volontari dell’associazione hanno predisposto uno spazio espositivo di materiale informativo e promozionale delle attività. I sostenitori dell’iniziativa, partiti da Ferentino, erano circa cinquanta e ad essi si sono aggiunti gli altri spettatori che non hanno esitato ad interessarsi delle proposte dell’associazione. Graditissima la presenza ed il sostegno del Dott. Cristiano Colombi, referente del progetto dell’Università Roma Tre per l’Anagrafe del Sostegno a Distanza, il quale ha condiviso coi membri dell’associazione la soddisfazione del risultato ottenuto grazie a tanto lavoro e tanta dedizione. Prima dello spettacolo, tutti i partecipanti, hanno potuto ascoltare con grande interesse l’intervento di Antonello Lo Presti, sulle attività svolte, le iniziative e i progetti dell’associazione. Subito dopo, alle 21,00, tutti in sala. Lo spettacolo, prettamente in romanesco, è una commedia coinvolgente, una storia d’amore, di semplicità, di emozioni e di fede. La scena si apre sul protagonista, Sergio, che si rivolge al pubblico quasi come parlasse ad un amico a cui abbia voglia di raccontarsi, di narrare la sua vita, il suo “secondo me”. In scena ci sarà un Sergio bambino, che parla della sua infanzia di orfano, ed un Sergio adulto che racconta in un esilarante romanesco, della vita da falegname. Da bambino Sergio passa le giornate nel retrobottega di Giuseppe, falegname da cui impara il mestiere e della cui figlia, Cristina, si innamorerà da adolescente. Giuseppe intuisce subito che i due sono destinati a stare insieme e lo dice al pubblico con malinconia, parlando della sua Cristina come una bambina fragile, come sua madre, morta quando lei è ancora piccola, ma lo dice anche con orgoglio e felicità, perché sa che Sergio non è un bambino, qualunque che passa il tempo a tirare calci ad un pallone… lui vive nella semplicità delle cose più belle, trascorrendo le giornate nel retrobottega di Giuseppe a dividere i chiodi dritti da quelli storti, per imparare la pazienza, che un falegname non può non avere. Arriva d’un tratto il giorno in cui Giuseppe fa di Sergio un degno falegname, con una vera e propria cerimonia: gli dona un ciocco di legno e gli dice di non toccarlo fino a quando non sentirà di essere pronto, di saper esattamente cosa farne. Sergio intanto vive le sue emozioni attraverso gli odori, quelli di Cristina, che ha gli odori più antichi e buoni del mondo, quello del pane e quello del legno. I due si sposano ed hanno un figlio, a cui sarà dato il nome del nonno. Cristina è l’unica donna della scena. Lei con la sua morte improvvisa porterà il dolore e la disperazione in Sergio, che dopo tanta sofferenza, ritroverà la pace e la serenità grazie alla forza trasmessagli da Giuseppe, ma soprattutto dedicando la sua vita agli altri, quando nel finale a sorpresa, spunta sul palcoscenico vestito da frate, dichiarando di aver scelto di dedicare la propria vita ad una “famiglia allargata”, con la benedizione del suocero e del figlio, estremamente orgogliosi di lui. Una storia comune ma anche singolare, perché accompagnata dal sottofondo della voce della fede e della speranza. L’epilogo è importante, ricco di significati, che rende lo spettatore partecipe delle emozioni della vita, come la gioia ma anche il dolore e la sofferenza per la morte. Dopo lo spettacolo, significativo è stato il momento di incontro tra il giovane attore La Ginestra con Lo Presti e gli altri volontari e sostenitori, intrattenutisi attorno al banchetto riservato all’associazione… momento che ha evidenziato la grande volontà di tutti nel continuare la proficua collaborazione e la comunione di intenti, speranze e ideali. Nell’esprimere grande riconoscenza a La Ginestra e ai sostenitori, Lo Presti ha sentitamente concluso rivolgendosi ai presenti: “Sono davvero orgoglioso e soddisfatto dei risultati ottenuti; grazie a Michele La Ginestra, che ho avuto il piacere di conoscere e ringrazio caramente, siamo riusciti in un intento che perseguivamo da tempo, quello di mettere in circolo messaggi positivi per giovani e adulti, mediante uno strumento comunicativo potente come il Teatro, ed allo stesso tempo raccogliere i fondi per i nostri progetti all’estero ed in Italia”. Al termine della serata la sensazione generale è quella di aver ascoltato un racconto, allo stesso tempo leggero e profondo, della vita di ognuno, narrato nei suoi aspetti comici e drammatici, con ironia e con serietà, facendo sempre riferimento ad una fede che risolleva.

Successo per il laboratorio di politica ACLI, Bartolomeo presenta la sua candidatura in regione

foto di gruppo acli associazioni cristiane lavoratori italianiAgorà- Laboratori di politica è stato il titolo di una tre giorni di incontri promossa a Formia presso le aule del Centro Coni Bruno Zauli dalla Fondazione “Achille Grandi” e dalle Acli provinciali di Latina presiedute da Sandro Bartolomeo. Una tre giorni in cui i partecipanti, oltre quaranta, hanno potuto apprendere, attraverso insegnanti professionali e preparati, quali Massimo Salesi per la Fondazione Achille Grandi e Filippo Cardaci, responsabile sportelli Acli per l’immigrazione della provincia di Varese, i meccanismi che presiedono alle dinamiche del consenso sociale, oltre ad avere l’opportunità di riflettere e confrontarsi con altre persone sui propri valori individuali, sperimentando come attuare una efficace campagna di azione politica. Particolare attenzione è stata data all’analisi, agli strumenti e alle tecniche della comunicazione di massa, con riferimento ai media convenzionali e alla Rete Internet. Se, infatti, il primo giorno ci si è adoperati a un’analisi critica dei mezzi di comunicazione di massa ovvero come e perché le persone formano le loro opinioni ed in base a quali “logiche” un “evento” diventa “notizia”, successivamente si è passato all’elaborazione e gestione delle notizie evidenziando la propria percezione del reale e insita mappa dei valori. Infine il terzo giorno si è affrontato il mondo di internet attraverso una riflessione dal punto di vista delle persone. Soddisfazione è stata espressa dal presidente Sandro Bartolomeo che, a chiusura del corso, ha inteso premiare con un attestato i numerosi partecipanti condividendo con loro una riflessione sulla politica attuale. Ma anche, in esclusiva per Elven.it, sulle prossime elezioni regionali che lo vedranno confrontarsi nelle liste del Partito Democratico a sostegno di Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio.

Il Pozzo di Isacco: arte e solidarietà con lo spettacolo teatrale “Secondo me”

Il Pozzo di Isacco OnlusL’Associazione “Il Pozzo di Isacco Onlus” vi invita al sorprendente spettacolo teatrale “Secondo Me”, con Michele La Ginestra, Sergio Fiorentini e Corinne Bonuglia, in scena sabato 13 marzo alle ore 21 al Teatro Italia in via Bari, 18, a Roma. – Info, critiche e commenti sul sito http://www.michelelaginestra.it/SECONDO%20ME.html
Si tratta di una opportunità unica per l’Associazione di creare quel desideratissimo connubio tra arte, sensibilizzazione e solidarietà, tra l’espressione artistica, la comunicazione di messaggi importanti e la raccolta di fondi. Il tutto sarà possibile grazie alla generosissima proposta di Michele La Ginestra, famoso attore di teatro e direttore artistico del “Teatro7”, impegnato da anni in iniziative di solidarietà che hanno coinvolto e sostenuto varie organizzazioni del Terzo Settore, quali la Croce Rossa, Save the Children, la Fondazione Francesca Rava ed altre, nonché il progetto di Sostegno a Distanza “T7 Missione Mozambico”, attività che negli anni ha permesso la costruzione di scuole e dormitori in questo povero paese dell’Africa. “Ho deciso” spiega Michele La Ginestra “di mettermi al servizio di chi svolge un’attività meritevole, di raccolta fondi ma anche di sensibilizzazione, devolvendo alle associazioni di volontariato il ricavato dei nostri spettacoli, al netto delle spese vive, e contribuendo alla circolazione di messaggi educativi per giovani e adulti. Il progetto “Teatro7”, infatti, nasce più di 12 anni fa con l’obiettivo di “Produrre Arte” e contestualmente educare i giovani, per mezzo del teatro, al valore dello scambio e dell’integrazione con gli altri, e da qualche mese è stato costituito come ONLUS proprio nell’intento di incrementare l’impegno nel Sociale. – Info sul sito http://www.teatro7.it/mozambico/mozambico.htm All’ingresso del teatro l’associazione avrà a disposizione uno spazio per la propria attività di promozione mentre i biglietti saranno venduti in prevendita e ritirati prima dello spettacolo presso il teatro dall’incaricato dell’associazione stessa, che si occuperà anche della distribuzione ai sostenitori. Il presidente dell’associazione “Il Pozzo di Isacco”, Antonello Lo Presti, nel rivolgere l’invito a quanti siano interessati all’iniziativa, ricorda di prenotare entro il 5 marzo chiamando al numero 338.1837607 o all’indirizzo mail info@ilpozzodiisacco.it. “Sono davvero felice di condividere questa esperienza con la Onlus “Teatro7” aggiunge Lo Presti, “Ritengo che sia un’ottima occasione di avvicinare il Teatro alla Solidarietà, obiettivo che ci sta molto a cuore, nonché un ottimo strumento per fare del bene nella serenità che il denaro raccolto sia destinato ad un buon fine”.