Coreno Ausonio – Rifiuti nella provincia del Casertano e del Basso Lazio

Sindaco Coreno Ausonio Domenico CorteIl sindaco del comune di Coreno Ausonio, Domenico Corte, ha portato all’attenzione dell’ultimo consiglio comunale la questione dell’interramento di rifiuti nella provincia del Casertano e del Basso Lazio. Dopo la pubblicazione dei verbali del pentito di camorra, Carmine Schiavone, si è fatta sempre più incessante la preoccupazione per gli eventuali inquinamenti ambientali che vedrebbero coinvolti anche alcuni comuni della provincia di Frosinone. Da qui la presa di posizione del sindaco di Coreno,comune, va ricordato, confinante con quel tratto della provincia di Latina attenzionato dagli inquirenti: “Abbiamo deciso di vederci chiaro- ha sottolineato il primo cittadino- dopo le ultime dichiarazioni di Schiavone e per questo parteciperemo alla prossima riunione della Consulta dei Sindaci che dovrebbe tenersi a breve per decidere con tutti i sindaci del territorio di adottare il metodo di mappatura del sottosuolo messo in campo, dalla Guardia di Finanza di Pratica di Mare in collaborazione con l’Università di Aversa già in altri comuni che,attraverso gli aerei dotati di sistema di monitoraggio iperspettrale, sono in grado di verificare l’eventuale presenza di rifiuti interrati”. Il costo elevato di tali operazioni non sarebbe tuttavia sostenibile per un solo comune e proprio in ragione di tale ostacolo si è’ fatta strada la possibilità di monitorare in più comuni la mappatura del sottosuolo riducendo sensibilmente le spese. A tale iniziativa si è’ aggiunta un’ulteriore proposta sempre in sede di consiglio comunale relativa alla istituzione di un registro comunale delle patologie tumorali: ” Tale iniziativa – ha concluso il primo cittadino- va nella direzione di monitorare i casi di malattia nel nostro territorio al fine di individuare, le cause che hanno visto purtroppo crescere, negli ultimi anni, in maniera sensibile nel nostro territorio le persone colpite dal cancro”.
Oreste Di Vito

Rifiuti Campania e Latina: Sedici anni di silenzi e di latitanza dello Stato Italiano

Rifiuti tossici CampaniaUna data: primavera del lontano 1997. Sul tavolo dei deputati e senatori della repubblica italiana si svolge una audizione: siamo di fronte alla commissione bicamerale sulle ecomafie. A parlare è Carmine Schiavone, boss dei casalesi e del basso casertano. L’audizione è di quelle che faranno storia e non solo per il contenuto. È di pochi giorni, infatti, la decisione, voluta dal presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, di rendere pubblici i verbali di quell’udienza, per sedici anni coperta da segreto. “Gli abitanti del casertano entro i prossimi venti anni moriranno tutti di cancro”. Queste le parole del boss pronunciate allora e divenute adesso di pubblico dominio. I numeri, ipotizzati, sono di quelli che fanno correre non uno, ma una serie infinita di brividi lungo la schiena: oltre 300 chilometri di terra avvelenata per un totale, arrotondato per difetto, di 800.000 Continue reading

Presentato il piano di riassetto sanitario nel Lazio. Pontecorvo paga il prezzo più alto

ospedale di pontecorvo pasquale del preteUna giornata campale, almeno per gli abitanti di Pontecorvo in provincia di Frosinone. Nella giornata di oggi sono venuti in possesso del documento che prevede la chiusura del loro ospedale: il Pasquale Del Prete, nosocomio con alle spalle 150 anni di storia. Il documento in questione rientra nell’ambito del riassetto sanitario che la Regione Lazio, nella persona del commissario ad acta Renata Poverini in questi giorni presenterà al Consiglio dei Ministri. Sotto al lente d’ingrandimento sono finiti 17 ospedali della Regione Lazio, sette di quali in provincia di Frosinone. Il loro riassetto vale un risparmio di 30 milioni di euro. Una bella fetta di risparmio, senza dubbio. Dei setti nosocomi probabilmente il più penalizzato è il Pasquale del Prete Di pontecorvo che vede al chiusura definitiva dei suoi otto reparti e la conseguente perdita dei 199 posti letto, fra acuti e Day Hospital. Il piano prevede la riconversione del presidio di Pontecorvo in ospedale distrettuale di II livello: una struttura che garantisca, oltre alla funzione core, un punto di primo intervento con postazione del 118 , degenza infermieristica di 10 – 15 unità e l’arricchimento dell’offerta di specialistica ambulatoriale.lo scorso 18 settembre la città fluviale aveva già manifestato per le vie della città ed anche in modo molto vistoso: più di 3.500 alla testa di un corteo che aveva visto un percorso di diversi chilometri, interrottosi al casello autostradale della A1. Alle undice del mattino di quel 18 settembre più di 500 persone hanno invaso la carreggiata autostrada paralizzando il traffico per più di mezz’ora sul tratto Pontecorvo Ceprano. Sibilava fra le voci fra degli abitanti la tanto temuta riconversione fra gli abitanti del centro ciociaro, ed oggi è arrivata, più pesante del previsto. E la reazione non si è fatta attendere. Continue reading