Nel nostro Paese difficilmente è possibile collegarsi ad internet da un bar, un ristorante, una stazione; diversamente, negli altri Paesi europei e nord americani è cosa del tutto normale. L’Italia, infatti, è in fondo alla classifica per numero di accessi pubblici wi-fi.
Il motivo di questo “limite” è la legge n. 155 del 31.07.1995, c.d. Legge Pisanu. Nata alla luce dell’attentato terroristico alla metropolitana londinese, il cui testo normativo prevede regole molto rigide per l’uso del wi-fi. Più precisamente, l’art. 7 del D.L. n. 144/2005, convertito in Legge n. 155/2005 prevede:
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- Autore: Stefania Pinchera : : Pubblicato: Nov 1st, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: Autovelox e Ricorsi, Editoriali
Tags: accessi pubblici wi-fi, collegarsi ad internet, decreto legge, Legge Pisanu, libera rete, norme, wifi, wireless
28 settembre 2010 – a cura dell’avv. Stefania Pinchera
Autovelox? Il fenomeno più diffuso in Italia negli ultimi anni. Strumento di controllo della velocità dei veicoli nato con l’obbiettivo di prevenire gli incidenti stradali, educando gli automobilisti a moderare la velocità ed a rispettarne i limiti. Indubbio è che, tutto ciò che serve a limitare gli incidenti stradali è cosa ben gradita. Basti pensare che, la gran parte dei sinistri (soprattutto mortali) è dovuto a comportamenti di guida inadeguati.
Tutto vero, ma la sensazione è un’altra! Lo scopo primario di queste apparecchiature, oggi, è divenuto solo un alibi per permettere ai Comuni di incrementare i propri incassi.
Quotidianamente, infatti, apprendiamo notizie in merito alle irregolarità di queste apparecchiature (a titolo esemplificativo: autovelox installati senza idonea segnalazione, nascosti tra gli alberi o dopo una curva e con una improvvisa variazione del limite di velocità previsto sulla stessa strada; il prodotto dell’attività delle macchinette viene illegittimamente analizzato dalle stesse ditte che provvedono anche alla stesura ed alla notifica del verbale di infrazione, attraverso false firme digitali di uomini della polizia municipale; i verbali di accertamento della violazione sono affetti da evidenti vizi di forma; vi è carenza del provvedimento prefettizio che individua i tratti di strada ove non è necessaria la contestazione immediata della violazione; lo strumento di misurazione della velocità non è munito di certificato di taratura SIT eseguito presso i Centri di Taratura Accreditati SIT; le autorità competenti hanno disposto il sequestro preventivo di diversi autovelox, a causa irregolarità riscontrate nella gestione del servizio da parte sia delle ditte costruttrici delle apparecchiature stesse, sia dei stessi funzionari comunali; ecc. ecc…..).
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- Autore: Stefania Pinchera : : Pubblicato: Sep 30th, 2010 : : Commenti: None
- Categoria: Autovelox e Ricorsi
Tags: automobilisti, autovelox, autovelox fissi, autovelox mobili, casse comunali, cittadino, comune, controllo elettronico della velocità, Eccesso di velocità, elven tv, giudice di pace, incassi, irregolarità, limite di velocità, multa, multe, nascosti, notifica dei verbali, pagamento, Pagamento delle multe a rate, polizia municipale, prefetto, prefettura, ricorsi, ricorso, ricorso al giudice di pace, ricorso al prefetto, sicurezza stradale, verbale, verbali
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