Basso Lazio 02/09/09 Autovelox: si aspetta la circolare del Ministero per il passaggio di consegne

Il 21 agosto è stata approvata la nuova normativa sugli autovelox elaborata dal ministro degli interni Maroni. La nuova direttiva affida ai prefetti il compito di monitorare la velocità e pianificare le attività di controllo sul territorio. In particolare dovranno essere individuati i punti critici per la circolazione e poi disporre i sistemi per il controllo della velocità. Il compito di monitorare i risultati e gestire tutte le attività svolte in quest’ambito dalle forze di polizia, anche locali, è affidato alla polizia stradale. Dovrebbe, così, essere scongiurato l’uso indiscriminato di alcuni comuni che, facendo gestire gli autovelox alle polizie locali, piazzavano i rilevatori in punti ‘nascosti’, dove il limite non è chiaro o è stato da poco abbassato. Obiettivo della legge è, infatti, proprio di impedire alle amministrazioni di battere cassa alle spalle degli automobilisti e assicurare una maggiore trasparenza e controllo in favore della sicurezza sulla strada e non della speculazione economica. Eppure tra la teoria e la pratica c’è sempre un grande divario. Così come si legge, il testo della legge sembra essere abbastanza semplice ed efficace ma la sua attuazione porta delle controindicazioni non indifferenti. Per capirne di più abbiamo sentito il Comando di Polizia Stradale di Formia che, secondo la normativa, a breve dovrebbe ereditare la competenza in materia di autovelox: «Non abbiamo la competenza di quelli che sono già impiantati ma soltanto di quelli che verranno disposti da ora in poi i quali saranno stabiliti dal Prefetto, massimo esponente del Ministero degli Interni, e dal nostro funzionario di Latina. Gli altri, a seguito di questa normativa, o devono essere commissionati a noi, ma soltanto con l’autorizzazione del Comune, o dovrebbero essere disattivati per la mancanza del personale che vigila, citato dalla nuova legge. I Comuni, quando riceveranno la circolare dal Ministero degli Interni, dovranno provvedere». La riflessione dell’agente della polizia stradale è interessante: o gli autovelox presenti sulle strade del comprensorio saranno disattivati per mancanza del personale previsto dalla legge o il tutto verrà affidato alla polizia stradale. Questa ultima ipotesi sembra la più congeniale ma tre restano gli interrogativi: nel caso in cui i comuni ignorino la necessità del personale vigilante, qualcuno controllerà o potranno comodamente continuare a incassare dagli autovelox già impiantati e di fatto ancora sotto la loro gestione? E quale Comune di sua sponte affiderà la sua principale fonte di guadagno alla polizia stradale? E ancora: questo cosiddetto ‘personale necessario’ quale funzione avrà e in che modalità verrà gestito? Quanta differenza tra teoria e pratica. Aspettiamo maggiori spiegazioni.

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