Presentato il piano di riassetto sanitario nel Lazio. Pontecorvo paga il prezzo più alto

ospedale di pontecorvo pasquale del preteUna giornata campale, almeno per gli abitanti di Pontecorvo in provincia di Frosinone. Nella giornata di oggi sono venuti in possesso del documento che prevede la chiusura del loro ospedale: il Pasquale Del Prete, nosocomio con alle spalle 150 anni di storia. Il documento in questione rientra nell’ambito del riassetto sanitario che la Regione Lazio, nella persona del commissario ad acta Renata Poverini in questi giorni presenterà al Consiglio dei Ministri. Sotto al lente d’ingrandimento sono finiti 17 ospedali della Regione Lazio, sette di quali in provincia di Frosinone. Il loro riassetto vale un risparmio di 30 milioni di euro. Una bella fetta di risparmio, senza dubbio. Dei setti nosocomi probabilmente il più penalizzato è il Pasquale del Prete Di pontecorvo che vede al chiusura definitiva dei suoi otto reparti e la conseguente perdita dei 199 posti letto, fra acuti e Day Hospital. Il piano prevede la riconversione del presidio di Pontecorvo in ospedale distrettuale di II livello: una struttura che garantisca, oltre alla funzione core, un punto di primo intervento con postazione del 118 , degenza infermieristica di 10 – 15 unità e l’arricchimento dell’offerta di specialistica ambulatoriale.lo scorso 18 settembre la città fluviale aveva già manifestato per le vie della città ed anche in modo molto vistoso: più di 3.500 alla testa di un corteo che aveva visto un percorso di diversi chilometri, interrottosi al casello autostradale della A1. Alle undice del mattino di quel 18 settembre più di 500 persone hanno invaso la carreggiata autostrada paralizzando il traffico per più di mezz’ora sul tratto Pontecorvo Ceprano. Sibilava fra le voci fra degli abitanti la tanto temuta riconversione fra gli abitanti del centro ciociaro, ed oggi è arrivata, più pesante del previsto. E la reazione non si è fatta attendere. Continue reading

Università di Cassino – Ingegneria: ancora gli studenti protagonisti

Deborah Casinelli - protesta studentesca - universita di cassino - ingegneriaProsegue la protesta degli studenti della facoltà di ingegneria di Cassino, che già lo scorso lunedì aveva visto protagonisti gli stessi in un sit in di studio sulle scale della facoltà scientifica cassinate. Ieri si e’ discusso in assemblea di una nuova forma di collaborazione degli studenti delle diverse facoltà, in particolare Lettere ed Ingegneria. I ragazzi sono arrivati a formare un vero e proprio comitato denominato Unicas (associazione studenti per l’università), composta da tre amministratori per facoltà. Deborah Casinelli, responsabile per ingegneria ne spiega le prospettive e le prossime mosse:” Le prossime iniziative di questo comitato saranno: un’assemblea lunedì alle 10 tra gli studenti e i rappresentanti di ogni facoltà per informare gli studenti sul DDL e sulla manovra economica e unire ancora di più tutto l’ateneo e poi in un prossimo futuro si cercherà di organizzare un’assemblea con i presidi delle facoltà ed il rettore per illustrare agli studenti la situazione che subirà il nostro ateneo a partire da settembre. Intanto i docenti hanno emanato un comunicato stampa che illustra la nuova situazione riguardo al blocco degli esami”.

Comunicato stampa dell’Assemblea odierna dei docenti d’ingegneria

I docenti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Cassino permangono nello stato di agitazione permanente proclamato il 15 giugno u.s., e prendono atto con soddisfazione dell’estensione dell’agitazione ad altri atenei.
I docenti aderiscono al documento sottoscritto dalla Conferenza Dei Presidi delle facoltà di Ingegneria che esprime forte opposizione al D.L. 31\05\2010 ( manovra finanziaria) ed, inoltre, in relazione al DDL 1905 ( disegno di legge Gelmini) segnala la concreta possibilità che:

1) i ricercatori non assumano titolarità di insegnamenti per l’AA 2010\2011

2) i professori associati ordinari non assumano incarichi al ricoprimento di insegnamenti lasciati scoperti dai ricercatori.

A partire dal 5 luglio e con lo scopo di non penalizzare oltre gli studenti di Ingegneria, i docenti riprendono temporaneamente tutte le attività didattiche e dicidono, allo scopo di meglio diffondere all’esterno le ragioni della protesta, di svolgere esami e\o sedute di laurea in luoghi o orari non necessariamente convenzionali.
I docenti si riconvocano per giovedì 15 luglio p.v. per decidere le modalità di prosecuzione della protesta.

Ingegneria: la protesta degli studenti

Universita di Cassino - Studenti in protestaCresce lo stato di agitazione degli universitari a Cassino. Ieri mattina alcuni studenti della facoltà di Ingegneria hanno manifestato davanti ai cancelli d’ingresso in modo del tutto singolare: studiando per strada. Attraversando quel tratto di via che collega un a delle strade principali della città martire non si poteva non notare i giovani armati di libri, appunti e pc intenti a ripassare lezioni precedentemente seguite nei corsi. Chiara, una delle organizzatrice della manifestazione ne ha spiegato le ragioni:” Siamo qui per difendere il nostro diritto allo studio universitario, alla possibilità che in questo momento ci viene preclusa di seguire un normale iter accademico. Condividiamo,inoltre, le preoccupazioni dei nostri docenti, in particolare dei ricercatori, i quali non vedranno nei prossimi due anni riconosciuta la loro professionalita’ a livello di retribuzione economica. ” Ad accrescere il malumore degli studenti anche il blocco dell’ attività didattica, che non permette loro di dare esami nel mese di luglio, con conseguenti mancanze di sedute di laurea nello stesso mese. Insomma una protesta, come campeggiava ieri in qualche striscione, che vede per la prima volta, dopo anni, sulla stessa lunghezza d’onda studenti e professori. E la causa sta tutta in una finanziaria che, a quanto pare, non piace proprio a nessuno.

Universita di Cassino – protesta studentesta a favore dei docenti e dei ricercatori.