Alta la guardia, Buon 2010

vignetta satiraSiamo giunti a fine corsa. Il 2009 tira le cuoia. Un paio di frasi fatte per un amico che non le sopporta … Allora, spero abbiate passato tutti un Buon Natale. E vi prepariate a un Capodanno ancora migliore. E prima di ogni cosa faccio i complimenti al variegato staff di associazioni che si è mosso tutto insieme per realizzare il primo capodanno in piazza, interamente frattese. Arriviamo un po’ in ritardo rispetto ad altri comuni, più turistici se vogliamo, ma comunque siamo arrivati. Forza e coraggio e ancora: bravi ragazzi. Ma non sono io a dovervelo dire, già sapete di esserlo. E con ragione. Un saluto poi a tutti quanti coloro hanno conosciuto Elven.it da giugno ad oggi. Grazie, grazie, grazie per il vostro seguito. Ci fa capire che Elven.it ci voleva. Continueremo a crescere insieme a tutti voi con la vostra attenzione e partecipazione.
La finiamo qui? Non si può proprio. E’ un periodo questo dicembre che davvero non si può camminare per strada. Ti giri … e ti arriva una statuina del Duomo in testa. Passeggi dentro una Chiesa … e ti saltano addosso per abbracciarti. Non conviene troppo essere dei personaggi famosi di questi tempi. Non sai mai come va a finire. Chissà che non abbiano ragione i matti. Cantava un ispirato De Gregori: “… Si fermano lunghe ore, a riposare, le ossa e le ali, e dentro alle chiese ci vanno a fumare, centinaia di sigarette davanti all’altare”. Sono tempi strani i nostri. Un anno fa non ne sentivo così tante di notizie curiose. O i servizi di sicurezza hanno allentato la protezione sui nostri personaggi pubblici o i matti sono aumentati. I primi li potrei anche capire. Con i tagli che hanno conosciuto le forze dell’ordine nelle ultime due finanziarie come dargli torto. Ci sarà, dico io, anche qualcuno sensibile ai diritti della categoria. Anche se, nella maggior parte dei casi, sei assegnato a una scorta, hai una buona auto, la benzina c’è, ascolti sicuramente un sacco di cose che ti danno il voltastomaco ma sei contento così anche perché … meglio che stare in caserma dove i computer non ci sono, i colleghi sono pochi, la benzina alle auto è finita, il telefono squilla in continuazione e nessuno risponde e non vedi le ore di extra pagate da una vita perché si ostinano a darti giorni liberi. Dai su, saresti un po’ arrabbiato anche tu caro agente della scorta a lavorare sulla strada in queste condizioni. Se il Governo, con l’appoggio silente dell’opposizione, toglierà di mezzo le intercettazioni telefoniche, forse i pentiti del 21° secolo saranno gli autisti delle scorte ai nostri politici. Sai che spettacolo? E se, invece, fossero aumentati i matti? Mah … a dire il vero ci sono così tanti personaggi in giro smaccatamente di parte, avrebbero bisogno di una patente per quello che ci fanno sentire, che poi … è difficile non “farti afferrare per pazzo”. Colgo l’occasione per replicare a Franco . Ultrà dipietrista mi dici in un commento … eheheh … Sei proprio un giornalista figlio della mamma dei giornalisti … Ma io devo risponderti per fugare i dubbi. Ci si fissa un’etica nella vita. La mia è scritta all’articolo 3 della Costituzione e non da Di Pietro, per fortuna: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Perché cambiare questa regola? Se mi è offerto un modello migliore e diverso sono ben disponibile a battermi per ottenerlo. Ma se non è così, un’altra bella frase fatta per l’amico di inizio articolo, “chi cambia la via vecchia per la nuova, sa quello che perde, non sa quello che trova”. Su questo ti do ragione Franco … Effettivamente è un po’ dipietresco utilizzare i proverbi … Ci aspettiamo tante buone cose dal prossimo anno. Arriveranno? Stretti i denti e alta la nostra dignità. Per molti è l’unica cosa di cui sono rimasti padroni. Qui ogni scusa pare buona per parlare di clima d’odio. E Nel silenzio dell’informazione, nelle stanze segrete, ma non troppo, del potere, si sono sempre fatti i peggiori accordi per chi poi li ha dovuti subire. L’ultimo, per fare un esempio, è quello sull’acqua resa privatizzata. Questa nostra classe politica, credeteci, può fare di peggio. Di molto peggio. E allora, un solo consiglio: tenete alta l’attenzione. Perché la democrazia non è data per sempre. Per lei si combatte tutti i giorni perché c’è sempre qualcuno che la vuole tutta per sé. Animo e Buon 2010.

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