(Messaggero 8/1/05) Si conclude oggi all’Università di Cassino il progetto “Un fumetto per dire no alla droga” . Attraverso la distribuzione di un opuscolo che illustra con precisione tutti i vari tipi di sostanze stupefacenti ed i loro effetti sulla salute, si è inteso sensibilizzare l’intero mondo universitario sull’uso delle droghe. L’iniziativa è stata promossa dal MODAVI (movimento delle associazioni di volontariato italiano) in collaborazione con l’associazione culturale “Terra di Thule” di Cassino e dalla Regione Lazio. I giovani universitari hanno avuto a disposizione in questa cinque giorni diversi operatori specializzati nella prevenzione e nella cura delle patologie legate all’uso di stupefacenti, a cui hanno potuto rivolgere domande di ogni genere in merito al problema droga. Oggi ci sarà una caccia al tesoro aperta a tutti gli studenti: verranno consegnate loro delle schede contenenti informazioni sulle sostanze stupefacenti, il testo di queste schede nasconderà al suo interno delle parole riguardanti alcuni oggetti che i ragazzi dovranno trovare e portare allo stand. Il presidente nazionale del MODAVI, Marco Scurria, ha spiegato le ragioni della campagna di prevenzione legata all’uso di stupefacenti: «L’uso sempre più diffuso di cannabinoidi, cocaina, pasticche fra i ragazzi di tutte le età è un dato reale e preoccupante, il nostro obiettivo è quello di informarli sulle conseguenze derivanti dal loro utilizzo».
Un fumetto per dire no alla droga
- Autore: Oreste Di vito : : Pubblicato: Aug 1st, 2008 : : Commenti: None
- Categoria: Comune di Ausonia, Editoriali, Frosinone e provincia
Festa nel reparto di Pediatria del Santa Scolastica di Cassino
«Una festa per ringraziare tutti coloro che ci aiutano quotidianamente con i nostri piccoli pazienti». Con queste parole ieri il primario del reparto di pediatria del Santa Scolastica di Cassino, dottor Sergio Torriero, ha manifestato all’interno del reparto medesimo la sua riconoscenza e quella del suo vice, dottor Giuseppe Ruscetta, all’A.ge di Cassino ovvero alla associazione dei genitori italiani, ai ragazzi del liceo artistico e dell’istituto Europa di cassino, nonchè ai volontari del servizio civile che operano nel locale nosocomio. Il Santa Scolastica ha aderito al cosiddetto progetto “Andrea” che ha la sua ragion d’essere nell’intrattenimento e nell’accoglienza dei bambini ricoverati nel reparto pediatrico. Attualmente il reparto ha dodici posti letto e sei degenti. «Quello che mi preme sottolineare – ha ribadito il primario – è il lavoro di umanizzazione fatto da tutti gli operatori professionisti e non presenti questa mattina, lavoro che si è concretizzato e che va dai murales creati dai ragazzi del liceo artistico fino all’impegno di intrattenimento svolto dai giovani del servizio civile. Attraversando il reparto è facile accorgersi che questa sinergia ha dato i sui frutti: ogni piccolo paziente vive in un ambiente che ha come corollario murales, dipinti che raccontano favole. Di più: c’è l’intera storia della sirenetta che occupa tutto il lato destro del corridoio e poi i disegni su carta dei bimbi.
Davide ha disegnato un pagliaccio, Claudia un fiore, Gaia ha voluto raffigurare Pluto. Non è tutto, proseguendo lungo il reparto si arriva alla sala intrattenimento: luogo dove i piccoli vengono stimolati attraverso giochi di vario genere. Dal primario alla caposala, dalle infermiere ai ragazzi degli istituti di scuola superiore fino ai volontari del servizio civile si coglie la soddisfazione per il lavoro svolto in questo reparto così delicato per l’età dei piccoli pazienti. Sono Filomena, Francesca e Cristian che fra pochi giorni termineranno il sevizio civile a raccontare un episodio particolarmente toccante: «Una bambina di soli sei anni – ricordano – dopo essere stata dimessa, è ritornata a pochi giorni di distanza in reparto per completare l’albero di natale iniziato insieme a tutti gli altri, insistendo per sistemare le palline in nostra compagnia, un gesto che difficilmente dimenticheremo». Hanno trascorso un anno in questo reparto i tre ragazzi appena menzionati, poco più che ventenni ma con un’esperienza ormai alle spalle che, confidano, «Difficilmente dimenticheremo». Gli operatori qualificati in perfetta simbiosi con l’associazione dei genitori italiani di Cassino: «Abbiamo dato vita al progetto “Andrea” – afferma il presidente dell’A.ge. Calogero Grasso – nel reparto pediatrico per cercare di alleviare le sofferenze dei bambini e delle loro famiglie». Non solo il progetto sopra citato nelle iniziative dell’A.ge, ma anche la concretezza di due doni al reparto: una tenda ad ossigeno ed un saturimetro. Nella sala cosiddetta dei giochi si notano una seria di ritrattistiche dei puffi, i noti personaggi fiabeschi. E’ il dottor Torriero a spiegarne la futura funzione: «Serviranno a dare un nome ad ogni camera, perché ogni bambino non sia un numero, ma un piccolo “puffo”. L’ennesimo gesto di umanizzazione di un reparto di un ospedale civile.
- Autore: Oreste Di vito : : Pubblicato: Aug 1st, 2008 : : Commenti: None
- Categoria: Comune di Cassino, Editoriali, Frosinone e provincia






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